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Eventi

Eventi (20)

03 Gennaio

Corsi gratuiti di informazione

Sant'Anastasia (NA) – La seconda edizione di Open Day "Sensibilmente" organizzata dalla sezione locale UICI è uno dei primi appuntamenti del 2018. Si tratta di un ciclo di 4 incontri per un corso gratuito di informazione e sensibilizzazione sulla Disabilità visiva.

Il primo incontro si terrà mercoledì 17.01.2018 ore 16.00-19.00 presso la sede Uici di Sant’Anastasia (NA).

Affrontando materie quali l'Autonomia e la Mobilità, lo Sport, la Tiflopedagogia, la Psicologia della disabilità e l’importanza della Formazione, il corso tende a sensibilizzare la popolazione verso le varie forme di disabilità sensoriali e psicologiche, allo scopo di superare con maggiore consapevolezza le barriere mentali e comunicative ed indurre così ad una migliore comprensione della condizione di disabilità e delle difficoltà ad esse annesse ed alla realizzazione di una più adeguata accoglienza ed integrazione.

Il Corso si propone d’informare e far acquisire ai partecipanti conoscenze relative alle disabilità sensoriali (Cecità, Sordità e Sordo-cecità); agli strumenti comunicativi per abbattere le barriere (Sistema di Lettura e Scrittura per non vedenti, Lingua dei Segni Italiana, L.I.S  per Sordi e Metodi di Comunicazione Alternativi); alle disabilità psichiche e accettazione della disabilità.

I 4 incontri, con una durata di 3 ore ciascuno ed un tema specifico, sono aperti alle famiglie, soci, insegnanti, volontari e a tutti coloro che vogliono iniziare o continuare ad informarsi per motivi personali e/o professionali sulla disabilità.

Il Presidio Zonale Uici di Sant’Anastasia, che recentemente ha festeggiato i dieci anni di presenza in paese, è un reale punto di riferimento per le persone affette da cecità o ipovisione che vivono nell’area vesuviana ed offre servizi di qualità, sia con personale professionalmente preparato che con apposite progettualità, finalizzate all'inclusione scolastica, all’autonomia e alla mobilità ed alla pratica di discipline sportive.

Giuseppe Piscopo - direttore

10 anni dell'UICI a Sant'Anastasia

Sant'Anastasia (NA) – Racconti brevi di un momento in cui il buio, lo stare al buio con l'anima o in una stanza, è servito a crescere: questa, in particolare, è stata la novità apprezzatissima del convegno dal titolo “quello che gli occhi non vedono”, voluto dall'UICI locale in occasione dei dieci anni di presenza sul territorio. Ed è così che nel buio della sala consiliare sono risuonate le voci del sindaco, Lello Abete, del Vescovo Francesco Marino, del collega giornalista Francesco De Rosa, di cittadini e del Presidente UICI.

Tutti si sono spogliati delle loro vesti ed hanno raccontato inediti aneddoti della loro vita in relazione al concetto di cecità inteso, straordinariamente, non nella sua accezione di menomazione sensoriale ma nel suo significato metaforico: la cecità dell’anima.

Ed è stato chiaro, nel buio della sala, che non sono le diversità di qualsiasi genere a dividere gli essere umani, ma la mancanza di valori veri.

Sogna ed impegnati, tutti i giorni, a realizzare i tuoi sogni”. Dopo aver perso la vista all’età di sette anni, iscritto presso l’Istituto Speciale “Domenico Martuscelli” di Napoli, la frase che mio padre mi ripeteva sovente, è stata ed è ancora oggi – ha raccontato Giuseppe Fornaro, responsabile del Presidio - sprone per la mia vita, per aiutare tutti coloro che hanno disabilità visiva e per realizzare il sogno divenuto realtà col Presidio Zonale Uici”.

Il Presidio Zonale Uici di Sant’Anastasia, da dieci anni, è il punto di riferimento delle persone affette da cecità o ipovisione che vivono nell’area vesuviana ed ambisce a crescere in competenze ed attività, per poter offrire sempre più servizi ed efficienza ai portatori della disabilità visiva. Ha realizzato progetti relativi all’inclusione scolastica degli alunni Ciechi e Ipovedenti, nonché, progetti relativi all’autonomia e alla mobilità, ed infine allo sport. Il Presidio ha puntato sulla qualità dei suoi collaboratori, con professionisti esperti della minorazione visiva, i quali, offrono, presso la stessa Rappresentanza Uici, consulenze gratuite ai soci. Il team è costituito da varie figure professionali che operano in squadra per offrire il massimo in termini di attività, competenze e servizi erogati.

Al convegno al buio sono stati presenti, inoltre, i Dirigenti scolastici delle scuole di Sant’Anastasia, la Direzione Uici Nazionale nella persona di Marco Condidorio, l’Associazione “Gli Amici di Skinny” nella persona di Carolina Nappi. Si sono alternate esperienze e momenti quali la consegna delle targhe alle autorità come ricordo dell’evento, la consegna di favole personalizzate scritte in Braille ai bambini e ragazzi disabili visivi ed infine la lettura di temi, attinenti all’argomento, prodotti dagli studenti anastasiani.

Una serata ricca di emozioni, che ha invitato ed invita ad interrogarsi: la cecità è del corpo o dell'anima?

Il direttore - Giuseppe Piscopo

12 Dicembre

Convegno al buio per i 10 anni dell'UICI

 

Sant'Anastasia (NA) – “Quello che gli occhi non vedono...” è il titolo dato all'evento organizzato in occasione dei dieci anni di presenza a Sant'Anastasia del Presidio Zonale Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Il Comune di Sant’Anastasia, l'UICI, l'Associazione “Gli Amici di Skinny” e l'Officina Vulcanica, per festeggiare i 10 anni di attività dell'UICI, hanno coinvolto le Istituzioni scolastiche e politiche, imprenditori e figure di spicco del Terzo Settore, nella serata di venerdì 15 dicembre, ore 17,30 presso l'aula consiliare, preannunciando suggestive ed affascinanti atmosfere create per realizzare un coinvolgimento multi sensoriale dove “gli occhi non vedranno...”

 

La rappresentanza UICI locale è stata negli ultimi 10 anni una presenza ed una palestra in cui “potersi riabilitare alla vita”, con tante e diverse storie non solo di minorazione visiva, ma anche di stati di disabilità tali da far affermare loro che “ciò che maggiormente è invalidante non è tanto la malattia, quanto i suoi effetti collaterali: depressione, ansia, discriminazione, emarginazione, ghettizzazione, rifiuto da parte della società e la conseguente compromissione di una posizione sociale, degrado, abbandono a sé stessi, decadimento morale, psicologico di sogni e speranze...” La consapevolezza di tutto ciò, unita alla solidarietà concreta, hanno fatto diventare il presidio UICI un punto fermo di riferimento non solo per disbrigo pratiche, ma anche e soprattutto un luogo di incontro, formazione, riabilitazione, con un team di professionisti a disposizione: psicologo, tiflologo, oculista, avvocato, docente di tecnologie assistive. Insieme ad un gruppo di volontari ben qualificati, sono stati offerti all'utenza supporto e molteplici attività, dai corsi di informatica e touch screen alle lezioni di mobilità; dai corsi di autonomia personale ai corsi di lingue e Braille. Ed ancora, gite, doposcuola, laboratori creativi, consulenza, servizi di accompagnamento e intrattenimento, giochi di carte, dama e scacchi, eventi sportivi e di educazione ad alcune discipline sportive. Una ricca offerta di servizi ed una palestra di vita per i diversamente abili della vista, arricchitasi e specializzatasi nel primo decennio dell'UICI sul territorio vesuviano, nella sede del centro polifunzionale Liguori di Sant'Anastasia.

 

Giuseppe Piscopo - direttore

 

01 Dicembre

SANT’ANASTASIA – Aria di festa in paese per domenica 3 dicembre, giorno del Santo Patrono San Francesco Saverio, con luminarie in via Roma e presso la chiesa collegiata S. M. La Nova, la banda Musicale Adolfo Fedi, che nel 2011 ebbe dal Ministero il riconoscimento ed il titolo di “gruppo musicale di interesse nazionale”, ed un programma religioso che coinvolge tutti i fedeli delle parrocchie del territorio. 

Da due secoli San Francesco Saverio unisce la comunità cristiana di questa città, ha scritto sui manifesti il parroco don Francesco D'Ascoli, e, con il suo esempio di vita, sprona tutti all'ardore missionario. Noi credenti di questo territorio impariamo a seguire le orme del Patrono, imitare il suo stile di vita, ricucire lo strappo tra la nostra professione e la vita quotidiana. Festeggiando il santo gesuita, vogliamo sentirci una sola famiglia, condividere le nostre vite in questi giorni celebrati in suo onore, riscoprire la nostra memoria per proiettarci nell'incerto futuro con maggiore fiducia e slancio. Quest'anno tutte le comunità parrocchiali del paese verranno pellegrine nella chiesa madre di tutti gli anastasiani, chiedendo al Patrono di custodire tutti noi nell'amore di Dio. Incontriamo San Francesco Saverio nella preghiera comunitaria per avvicinarci al Signore, verificando le nostre esistenze alla luce del Vangelo”.

Ed infatti, dopo le Sante Messe di preparazione alla festa, animate dalle comunità parrocchiali di Madonna dell'Arco, Ponte di Ferro, S. Antonio e S.F. d'Assisi ai Romani, il 3 dicembre si tiene alle 18,30 la solenne Celebrazione Eucaristica dei parroci di Sant’Anastasia in S. M. La Nova.

Un altro momento abbastanza atteso e tipico della festa è la processione del Simulacro del Patrono per le strade cittadine, alla quale partecipano le Istituzioni ed il sindaco, in programma per le ore 16,30 di sabato 2 dicembre, al cui rientro è celebrata la Santa Messa.

Conclusione della festa, i fuochi pirotecnici.

Giuseppe Piscopo - direttore

11 Settembre

 In processione per il 143° anniversario dell’incoronazione 

Sant'Anastasia (NA) – In scena sabato, come da programma dei Festeggiamenti per il 143esimo anniversario dell'Incoronazione della Vergine Maria SS. dell'Arco, il simulato incendio del campanile, per il terzo anno consecutivo in forma di spettacolo piromusicale, è stato preceduto giorni prima dal lancio della campagna di crowdfunding "Una piazza per il Santuario".

Domenica 10 settembre, nel pomeriggio e fino a tarda sera, prevista ed attesa la processione per il paese dell’effige della Mamma dell’Arco, che ha richiamato numerosissimi fedeli, cittadini e turisti, mentre lunedì 11 in serata vi sarà in piazza Arco lo spettacolo musicale di “Alessio in concerto”.

Il 15 settembre – ore 20,00 – sono previsti in piazza Arco “balli e canti a suono della tammorra” ed il 16 settembre alle ore 18,30 la rievocazione storica dell’antico pellegrinaggio alla Vergine dell’Arco con carretti, cavalli e tammorre, a cura dell’associazione San Ciro Onlus in collaborazione con i “Giocondi” – diretti da Luigi De Simone – e la paranza “O bell’ o nient’” di Angelo di Pascale.

L’Ente comunale, che con delibera di C.C. n. 45/2001 istituzionalizzò, in particolare, il "simulato incendio del Campanile", ha concesso agli eventi il patrocinio morale, l’occupazione gratuita del suolo pubblico necessario per la buona riuscita dell'evento, l'affissione gratuita dei manifesti ed il contributo economico di € 3.500,00 a favore dell'Associazione Eventi Mariani, che ha collaborato nell’organizzazione con i Padri Domenicani.

Per l’occasione, il sindaco Lello Abete, col supporto dei servizi comunali, ha provveduto al restyling di strade, piazze, aiuole e fioriere con una accurata pulizia, segnaletica orizzontale, zone a traffico limitato con possibilità di accedere da via Romani al parcheggio del Santuario, rasatura prati e messa a dimora di piantine e fiori.

Preceduta dal solenne triduo in preparazione alla festa, da decenni a cura dei Padri Domenicani, domenica 10 settembre la Santa Messa delle 12:00 è stata presieduta da sua Eminenza Reverendissima Cardinale Giuseppe Versaldi, prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica. Alle 18:30 l'intronizzazione del quadro della Madonna, la consegna delle chiavi della città da parte del sindaco Lello Abete, la preghiera di intercessione per la città; a seguire l’omaggio delle associazioni battenti con stendardi e labari lungo via padre Raimondo Sorrentino, la visita alla casa albergo e residenza degli anziani con la preghiera per gli ammalati ed il corteo in processione solenne lungo via Padre Raimondo Sorrentino, via Arco, lagno Maddalena, via Guglielmo Marconi, corso Umberto I, Parrocchia S.M. La Nova, via Antonio D'Auria e ritorno al santuario per la preghiera conclusiva di affidamento alla Madonna.

Anche quest'anno il tradizionale incendio simulato del campanile ha preceduto il giorno della processione per le strade cittadine. E' una formula che ha già funzionato negli ultimi anni e che sia i fedeli che i commercianti hanno salutato con entusiasmo dice il sindaco Lello Abete – e per questo l'Amministrazione ha ritenuto intensificare le misure di prevenzione e sicurezza. Sono convinto che la sinergia tra l'Ente ed il Santuario sia imprescindibile, specie in prossimità di eventi così attesi dalla comunità anastasiana e non solo, che si riunisce nella preghiera e nella devozione alla Mamma dell'Arco. La festa dell'incoronazione di Maria, giunta al 143esimo anniversario, rappresenta uno degli appuntamenti più sentiti e, dunque, il mio invito è quello di vivere i vari giorni di festa all'insegna del raccoglimento e del rispetto dei luoghi e dei valori di una comunità degna di questo nome”.

Il direttore - Giuseppe Piscopo

 

 

Sant'Anastasia (NA) – E' partita dai giovani dell'associazione Urbe Vesuviana la proposta di rivitalizzare le piazze come luoghi di incontro per valorizzare le risorse del territorio vesuviano. Questo lo scopo principale dell’evento più emblematico dell'associazione, il Vesuvius Art, tenutosi il 24 giugno in piazza IV Novembre: una mostra di opere di giovani artisti per valorizzarli, riqualificare le tradizioni e ridare importanza all’arte e all’artigianato locale.

Improvvisandosi falegnami ed arredatori hanno allestito la piazza centrale del paese, puntando a creare un’atmosfera calda e distesa, atta ad accogliere le opere dei disegnatori: Ilaria Aprile, Sara Cozzolino, Ivan Chianese, Eugenio Di Marzo; dei pittori Antonio Raia, Mario Sepe, Lisa Sodano, Lucio Casillo, Luisa D’Avino, Simona Coppola; dei grafici Marco De Natale, Laura Balisciano; dei fotografi Raffaele Di Lorenzo, Mario Tuorto, Vincenzo Masucci; degli artigiani Vincenzo Bacco e Giacomo D’Alterio, scultori; Luigi Magnetta, maestro ramaio; del ceramista Acampora e delle ricamatrici della Caritas parrocchiale di Santa Maria La Nova.

Per una intera giornata e soprattutto in serata la piazza è stata piena di gente, di famiglie, di associazioni, di giovani visibilmente interessati, che hanno poi applaudito l’esibizione di Daniele Galasso, giovanissimo ambasciatore della musica napoletana nel mondo col suo mandolino.

Il nostro è un territorio ricco di risorse e noi di Urbe Vesuviana crediamo che la qualità e la varietà dei lavori artistici e di artigianato sia talmente elevata che questi settori possono davvero divenire il traino della rinascita economica ed il riscatto socioculturale dei Paesi Vesuviani. L'evento – afferma il presidente Angelo Terracciano - ha mostrato a tutti una Sant’Anastasia diversa, capace di emozionarsi ma soprattutto intenzionata a cambiare, a non nascondersi dietro stereotipi e a mostrarsi senza maschere. I giovani hanno dato dimostrazione autentica di coraggio, di volontà di rinnovamento e di riscatto, hanno dimostrato di voler costruire il domani senza la paura di osare, guardando con orgoglio il passato e custodendolo gelosamente come patrimonio da salvaguardare".

"Il Vesuvius Art  sarebbe stato una vittoria se anche un solo giovane si fosse avvicinato a noi, e la nostra audacia è stata ampiamente premiata. Un ringraziamento particolare agli sponsor che hanno reso possibile tutto questo, al sindaco Lello Abete, all'assessore Fernando De Simone, che ci hanno sopportato e supportato in queste settimane di preparativi; a don Ciccio D'Ascoli per gli incoraggiamenti; ma il grazie maggiore - conclude il presidente - va a Sant’Anastasia, ai suoi cittadini, ai giovani e ai meno giovani, ai ragazzi di questa associazione che raccoglie, tra gli iscritti, associati di 4 diversi paesi vesuviani, per essersi davvero regalati una speranza, un angolo di gioia e serenità, per aver acceso finalmente un faro in una buia società, spesso standardizzata”.

"Abbiamo sostenuto un evento in grado di portare in piazza IV Novembre, che abbiamo reso molto più viva e vivibile, varie forme d'arte, cultura e tradizioni – dice il sindaco Lello Abete – grazie ai nostri giovani, impegnati nel sociale e desiderosi di essere artefici del cambiamento in cui tutti confidiamo. E' questa la Sant'Anastasia che ci piace".

Il direttore - Giuseppe Piscopo

L'associazione Love for Sant'Anastasia per il secondo anno consecutivo ha organizzato la "Walk of Love " una passeggiata per il paese con il paese.
Ieri 28 Maggio l'appuntamento è stato dato a Piazza IV Novembre, gremita fin dalle ore 9:30 da ragazzi e ragazze, cui il sindaco Lello Abete ha portato il suo saluto,  le rappresentanze di varie associazioni, tra cui la MIR e dopo circa un'ora è stato dato lo start per la passeggiata in paese terminata in Piazza Arco.
"Quest'anno abbiamo coinvolto varie realtà associative - dice il presidente di Love for Mimmo De Simone - con noi sono scese in piazza le associazioni sportive Oasi e Fortitudo, l'associazione Mir con i suoi minori e sono intervenuti i volontari dell ass. Croce San Giovanni. Abbiamo ottenuto il patrocinio dalla Csv e dal comune Anastasiano, i fondi raccolti durante l'evento serviranno per acquistare alimenti per le famiglie in difficoltà del territorio. Domenica mattina abbiamo colorato le strade di Sant'Anastasia con i sorrisi e la giovialità dei bambini. Ringrazio gli sponsor che ci hanno permesso di realizzare anche quest anno la Walk, un ringraziamento speciale al partner ufficiale della nostra associazione Crisma/Baby Griffe. L'obiettivo della nostra associazione è fare il bene, quello vero. Noi siamo per la gente,con la gente e per la gente sempre. La capacità di metterci  cuore non è da tutti...non è per tutti ...e noi il cuore ce lo mettiamo".
In piazza Arco i bambini e le loro famiglie al loro arrivo hanno trovato animazione e gonfiabili gratuiti e il Camper Rent Dreams, per la prima volta presente in un paese vesuviano.
 
Il Direttore - Giuseppe Piscopo