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Eventi (33)

10 Luglio

RIONE IN FESTA PER LA MADONNA DEL CARMELO

Sant’Anastasia - Capodivilla si trova nel pieno centro storico del paese, un quartiere con una strada caratterizzata dall’essere stretta tra file di palazzi antichi, dall’alta densità abitativa. Un quartiere che vanta la presenza di un'antica arte e di artisti che ancora oggi caratterizzano l'intera comunità: il ricamo e le ricamatrici, donne che realizzano rigorosamente a mano lavori unici, che impreziosiscono lenzuola, coperte, tovaglie e quant'altro rientra nei corredi da sposa.

Sarà proprio la 41esima “tradizionale mostra dei ricami artigianali locali” in programma il 12 luglio il segno di apertura dei festeggiamenti civili in onore della B.V. Maria SS. del Carmelo, con l'inaugurazione alle ore 21:00 a cura del Sindaco Lello Abete.

Sant’Anastasia – Un intero quartiere del centro storico è da stasera il teatro dell'evento "Una Notte al Borgo". Per due giorni, 6 e 7 luglio, alcune strade, stradine e portoni, diverranno postazioni per la degustazione di prodotti eno-gastronomici vesuviani e per l'esposizione di lavori artigianali tipicamente anastasiani, con intrattenimenti musicali tradizionali.

Alla vigilia della manifestazione era già tutto pronto per la seconda edizione di “Una Notte Al Borgo”, evento organizzato dall’Associazione Love For Sant’Anastasia con il patrocinio del Comune di Sant'Anastasia e dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio che si svolgerà nel suggestivo ed antico Borgo Sant’Antonio.

Al Clotilde Hospice di Cicciano (Na), venerdì 31 e sabato 1 giugno, a partire dalle ore 9:00, giungerà alla sua quarta edizione il convegno dal titolo “Cultura del Sollievo e Lotta al Dolore”.

Organizzato dall’Hospice Clotilde, dall’IRFID (Istituto di Ricerca, Formazione ed Informazione sulle Disabilità) e dalla FAVO (Federazione Italiana delle associazioni di volontariato in oncologia), con il patrocinio dell’Azienda Sanitaria Napoli 3 Sud, l'evento offre l'occasione per una riflessione su quanto si va realizzando in Campania per un’efficiente rete di cure palliative, nonché per confrontarsi e condividere scelte sagge sui percorsi terapeutici ed assistenziali delle malattie inguaribili, oncologiche o croniche degenerative, attività che hanno radici nell’affermazione della centralità e della dignità dell’Uomo.

10 Aprile

Calcio d'inizio a cura dei Sindaci

Sant'Anastasia (NA) – Cinque fasce tricolori saranno sul campo dello stadio comunale A. De Cicco per dare un calcio alla povertà: è questo l'obiettivo principale della “Partita del cuore”.

Organizzata dall'imprenditrice Tina Scarpato, in collaborazione con l'associazione Love For Sant'Anastasia, sabato 04 maggio, alle ore 10,30 si darà il via all'evento di solidarietà con i primi cittadini di Sant'Anastasia, Somma Ves., Marigliano, Cercola e Brusciano a dare il calcio d'inizio della gara tra attori del sorriso ed ex calciatori e cantanti.

Autonomia degli ipovedenti

Sant’Anastasia – Il Presidio UICI di Sant'Anastasia ancora una volta in campo a favore degli ipovedenti. Il giorno 10 aprile 2019 alle ore 16,30, il presidio anastasiano dell' Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti presenterà l'innovativo sistema tattile Loges - Vet - Evolution (LVE), presso i locali della Biblioteca G. Siani, luogo dove il dispositivo è stato impiantato per la prima volta.

Il sistema LVE nasce dall'esperienza dell'UICI nel campo degli ausili per la mobilità autonoma delle persone con disabilità visiva; l'aspetto innovativo del sistema sta nella sua abilità a fornire informazioni vocali, oltre alle indicazioni tattili, tramite l'integrazione con un particolare sistema elettronico di messaggi vocali.

28 Febbraio

Piazze di Carnevale

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Sant'Anastasia (NA) – L'associazione “Love For Sant'Anastasia”, con il patrocinio e il contributo del Comune, proposto alla Giunta dall'assessore alla cultura Carmela Aprea, ha organizzato per il primo e tre marzo la prima edizione del Carnevale anastasiano rivolto a tutta la cittadinanza.

15 Dicembre

Il sindaco: invito a spendere nel paese

Sant’Anastasia – Associazioni ed artisti locali, tra cui alcuni di successo internazionale sono state in prima linea per le festività natalizie, altri saluteranno il 2018, altri il nuovo 2019 con gli spettacoli e le attrazioni messe in cartellone dall'Amministrazione comunale, che con manifesti murali ha anche invitato i cittadini a spendere in paese.

Dopo l'apertura degli eventi con il concerto del cantante Ciro Perna che ha celebrato i 40 anni di carriera in piazza Arco, lo spettacolo nel CineTeatro Metropolitan "Le voci di Napoli", a cura del Lions Club e la presentazione del libro “I tammurrianti” presso la galleria GranStudio, si è continuato con la cerimonia del premio nazionale di poesia in sala consiliare, per arrivare in serata al Concerto di musica classica, tenuto dal M° Ritanna Maione, accompagnata da Lorenzo Marino e Maria Tufanesco nella chiesa ai Romani.

Sabato e domenica 16 la mattina sarà dedicata ai più piccoli con un mini Luna Park presso la chiesa ai Romani ed il Christmas Village in piazza Cattaneo e piazza Arco, a cura rispettivamente di Divertilandia, PAF Animation e LoveFor.

Il noto ed affermato attore comico Antonio Merone, riconosciuto artisticamente come un “degno figlio di Totò” da Liliana De Curtis e poi inserito, dalla Famiglia Taranto, a pieno titolo nel novero dei Figli ed Eredi artistici di Nino Taranto, mette in scena al Metropolitan il 20 e 21 alle 20,30 “La cantata dei pastori”, con 50 artisti, orchestra dal vivo, corpo di ballo, con la regia Antonino Laudicina. 

Il 22 dicembre dalle 10 del mattino in giro per il paese Divertilandia farà divertire i più piccoli giocando con babbo natale, mentre la sera dello stesso giorno il tenore Raffaele Beneduce presso la parrocchia Maria Santissima Immacolata terrà il suo “Natale in musica”. Ancora incontri con babbo Natale il 23 dicembre ed il luna Park il 26 dicembre in piazza Siano.

Grande attesa per il “Recital di canto” del 27 dicembre alle 20:00 tenuto dal tenore Raffaele Abete, accompagnato al piano dal maestro Pasquale Mosca e dalla voce recitante dell'attrice Rossella Celati, che allieterà la sala capitolare del santuario di Madonna dell’arco.

Il 30 dicembre in piazza Cattaneo mattinata al luna park di Divertilandia, di sera al centro anziani suoni e canti dell’autore Nello Fornaro ed alla parrocchia Sant’Antonio il concerto Christmas Harp di Carmela e Francesca Cardone.

Si chiude il cartellone il 3 gennaio, al Metropolitan, con lo spettacolo teatrale a cura di anime Shaun Win max dal titolo “Ci facciamo da Soli e non ne parliamo più”; il 5 con Epifania Day in piazza Cattaneo alle 10:00 e domenica 6 alle 19:30 presso il centro anziani con la serata musicale di Ciro Maiello. 

E' un Natale con il cuore, da passare assieme ai nostri cari, nel nostro paese con eventi organizzati fino al 3 gennaio 2019. Come ogni anno – dice il sindaco Lello Abete –abbiamo pensato di allietare questi Santi giorni con eventi culturali, rappresentazioni teatrali, concerti e sani momenti di divertimento per i nostri bambini”.

Il direttore - Giuseppe Piscopo

 

20 Dicembre

VIGILIA DI NATALE AL CENTRO STORICO

Sant'Anastasia - Come avviene da 38 anni, alla Vigilia di Natale un intero storico borgo cittadino di Sant'Anastasia, il Borgo S. Antonio, diverrà Presepe Vivente. Una tradizione che si rinnova e la tipicità dei costumi e dei luoghi, delle musiche e dialoghi, ne fanno un evento atteso, apprezzato e replicato anche in altri comuni.

A Sant'Anastasia l'appuntamento è per le ore 20:00 del 24 dicembre ed un'ora dopo le trombe araldiche con i loro squilli ne annunciano l’inizio, girando nel quartiere e chiamando a raccolta figuranti e visitatori. Squillano le trombe anche per annunciare la scena finale in piazza, che accomuna moltissimi turisti, tra cui stranieri, e cittadini locali in visita alle diverse postazioni del Presepe presenti lungo le stradine del Borgo.

Il buio di ogni vicolo, di ogni portone, di ogni stradina con paglia sparsa a terra, sarà rotto qua e là da torce, come luci discrete e soffuse, perché ancora una volta gli abitanti del rione Sant'Antonio lasciano spazio al Presepe rinunciando all'illuminazione pubblica.

L'associazione che lo realizza, Iocundi, con la regia di Luigi De Simone, sarà impegnata a far rivivere la storia non solo della nascita del bambinello, ma anche quella dell'epoca vicina e lontana, con 130 e più figuranti, artisti vari e cittadini, in costumi caratteristici di elevata fattura e preziosità confezionati artigianalmente, dando vita a scene-esempio di cultura oltre che di religione.

Il Presepe vivente anastasiano nasce nel 1980. Rappresentato esclusivamente la notte di Natale, uno dei pochi casi in Italia, vuole essere il ricordo di quanto S. Francesco fece a Greccio nel 1223.

Così un borgo intero si veste da presepe e fa rivivere da un minimo di 12 ad un massimo di 18 eventi storici legati al mistero dell’incarnazione.

Episodi biblici che richiamano la sacralità del mistero (Profeti, Annunciazione, Sogno di Giuseppe, Visita a s. Elisabetta); scene di contestualizzazione romano giudaiche (Corte di Erode, Magi, Palestina); l’attualità della Natività, proposta con scene di vita quotidiana (mercato, osteria, lavandaie, pescatori...).

I figuranti, posizionati nelle singole scene animano l’azione che viene continuamente ripetuta; luci e suoni contribuiscono a rendere particolarmente emozionante la rappresentazione.

La Natività, scena finale a notte inoltrata, chiama tutti a raccolta davanti alla grotta, chiude l'evento ed è proposta in unica soluzione dopo la S. Messa, a ricordare l’aspetto teologico dell’Incarnazione

Negli anni il presepe vivente si è affermato a tal punto che si contano a decine i Comuni della Regione che chiedono la riproposizione nel loro territorio (Positano, Portici, Furore, Pomigliano d’Arco, Napoli, Casoria…..).

Al presepe anastasiano sono state dedicate nel 2016 due pubblicazioni: Il Presepe Vesuviano (di Dora Amato, ed. Pironti) e “Quanne nascette Ninno” di L. De Simone e S. Giordano (ed. Savarese).

Il Presepe vivente si fa teatro dell’animo, è un evento che assume valenza di trasmettere sicurezza perché favorisce l’essere comunità: da 38 anni, un evento magico si reifica con entusiasmo e con grande passione da parte di ognuno di noi. Quando iniziammo, negli anni ‘80, complici anche le nuove usanze importate da oltreoceano – dice il regista Luigi De Simone - la famiglia dimenticava il presepe: sentimmo che questo vuoto avrebbe potuto aprirci una strada e quale posto migliore del Borgo di Sant’Antonio, un dedalo di stradine ove è forte l’afflato francescano, i rumori attutiti e contenuti? Il convento francescano, che sovrasta l’abitato come a proteggerlo, avrebbe potuto fare da cornice alla nostra rappresentazione? Certo che si. Da allora, il nostro itinerario non si è più fermato, dando al Presepe sempre la giusta valenza”.

Il direttore - Giuseppe Piscopo 

 

 

 

 

 

Sant’Anastasia – Formazione sul fiume per 120 operatori di protezione civile, di cui 18 del Nucleo Comunale di Sant'Anastasia: teoria e operazioni di soccorso.

I test delle esercitazioni, nell'ambito del percorso formativo iniziato un anno fa dai gruppi comunali di protezione civile di Eboli, Cercola, Sant’Anastasia, Massa di Somma, Pomigliano D’Arco, Somma Vesuviana, Battipaglia, Bellizzi, Contursi terme, Campagna, Olevano sul Tusciano e Laviano, per due giorni hanno avuto luogo nell'area antistante il Palasele di Bacoli e presso il fiume Sele.

La colonna mobile con 14 mezzi è arrivata all'alba nell’area antistante il Palasele ed i volontari della P.C. hanno rapidamente allestito con strutture modulari il campo base, la sala radio, l'area comunicazione, la segreteria amministrativa, il magazzino e le cucine, la tenda dell'aula didattica per il corso teorico, cui sono seguiti dalle ore 14:00 alle 17:30 i test pratici presso il fiume Sele, scelto perché rispondeva in maniera realistica alla simulazione di un ambiente alluvionale e del connesso rischio idrogeologico.

Le esercitazioni sono state un banco di prova per un lavoro a squadre di intervento, che erano miste e formate da volontari appartenenti a gruppi diversi, con attività di movimento in sicurezza in acqua ed addestramento in caso di esondazioni.

Attrezzate con idrovore e motopompa le squadre hanno simulato interventi per ripristinare lo stato dei luoghi ormai allagati, con le squadre munite di motosega addette ai tronchi trasportati dall'acqua ed agli alberi abbattuti dal vento o dalle forti precipitazioni, mentre altre squadre in acqua sono state addette al trasporto di persone (anziani, bambini, disabili) evacuate dalla loro abitazione completamente allagata dopo un'onda di piena, il tutto in costante comunicazione radio con la postazione di coordinamento e comando.

Nel pieno svolgersi delle attività alcuni amministratori di Eboli e Battipaglia, l'assessore Fernando De Simone di Sant'Anastasia e la dott.ssa Claudia Campobasso, responsabile della protezione civile regionale, hanno fatto visita al campo costatando l'efficacia e l'efficienza delle attività.

Per organizzazione dei soccorsi, si intende il sistema complesso di gestione dell’intervento che inizia con la ricezione della richiesta di aiuto e termina con la risoluzione del problema. In questa sequenza temporale degli eventi riveste enorme importanza la gestione di un’accurata analisi del rischio ed un coordinamento efficiente di risorse di uomini e mezzi capaci di intervenire in maniera efficiente e sicura. Appare ovvio che una parte preponderante per il dispiegamento di un’adeguata organizzazione dei soccorsi, nei casi di alluvione che abbiamo simulato, non può prescindere da una corretta conoscenza dei pericoli dell’ambiente in cui si opera. Occorre precisare che nella variabilità della tipologia dello scenario alluvionale, sia in ambiente urbano o extra-urbano, la dinamicità, il livello, la velocità e la temperatura dell’acqua presente, nonché le condizioni climatiche comportano spesso una valutazione del rischio estremamente soggettiva e legata al momento storico in cui viene fatta. L'errore possibile – spiega il formatore Ciro Gifuni, responsabile delle attività di addestramento ed operative - per un soccorritore in un ambito urbano ed in tali scenari può essere quello di essere indotto a dare per scontato di muoversi in un ambiente conosciuto. Di qui l'esigenza di formazione sul campo, con approfondimento della parte teorica a cui fanno seguito le esercitazioni.

Rispetto ad ambienti operativi “usuali” per la quotidianità degli interventi, gli ambienti alluvionali sono completamente dinamici e pertanto l’adozione di adeguati D.P.I. (dispositivi individuali di protezione) risulta fondamentale, con l’obiettivo ed il raggiungimento del più alto livello di sicurezza conseguibile per il soccorritore. Questa esperienza formativa ed operativa, oltre a mettere in evidenza gli elementi sopra esposti, ha voluto focalizzare l’attenzione proprio su un aspetto molto importante come quello della sicurezza dell’operatore, che rappresenta la costante di tutto il processo educativo e formativo attuato, con una reale applicazione nei diversi scenari previsti nelle esercitazioni. I risultati dei test eseguiti sul campo hanno dimostrato senza alcun dubbio l’incremento delle competenze di ciascun operatore, sia quelle legate alla sicurezza del singolo, sia quelle procedurali di intervento in precisi scenari incidentali come quelli alluvionali, che purtroppo risultano essere sempre più frequenti negli ultimi anni”.

Giuseppe Piscopo - direttore