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Eventi

Eventi (14)

SCHETTINO E FEDERICO SALVATORE 

TRA I GRANDI NOMI DEGLI EVENTI IN PROGRAMMA 

Sant’Anastasia – Gigi D’Alessio, Simone Schettino e Federico Salvatore: sono alcuni dei grandi nomi che arricchiranno lo “Spiritual Theatre”, rassegna di arte, musica e spettacolo la cui seconda edizione è di nuovo promossa dal Comune di Sant’Anastasia, con i Comuni di Massa di Somma e Castello di Cisterna, cofinanziata mediante i Programmi Operativi Complementari (POC) 2014 – 2020 della Regione Campania.

Sant’Anastasia: un paese da scoprire e da vivere. Storia, cultura, arte; un insieme di colori, profumi e sapori che fanno della nostra terra una ricchezza unica - spiega Lello Abete, sindaco di Sant’Anastasia - Sotto l’arco protettivo della Madonna del centenario Santuario e all’ombra del Monte Somma potremo apprezzare eventi e spettacoli che faranno da cornice ed esalteranno lo splendore dei nostri luoghi e la genuinità della nostra gente. Questo è Spiritual Theatre, questa è Sant’Anastasia”.

E' da queste premesse nasce la seconda edizione di Spiritual Theatre, il cui programma è stato presentato il 17 aprile presso l'aula consiliare del Comune di Sant'Anastasia. Sono intervenuti: Lello Abete, sindaco di Sant’Anastasia; Carmen Aprea, assessore alla cultura e turismo del Comune di Sant'Anastasia; Don Gianni Citro, direttore artistico dell'evento; Clara Ilardo, assessore con delega al turismo e alla cultura del Comune di Massa di Somma; Maria Luigia Villano, assessore alla cultura del Comune di Castello di Cisterna.

Ha portato i suoi saluti Padre Alessio Maria Romano, rettore del Santuario della Madonna dell’Arco, a cui si ispira la kermesse anche dal punto di vista dell'immagine iconografica scelta per il calendario di eventi, e dove si svolgerà l'ultima tappa in programma il 25 maggio con lo spettacolo musicale nel Chiostro del Santuario a cura di Davide Troia, direttore del Coro della Pietà de' Turchini.

Il concepimento di un programma artistico deve partire da un’attenzione viva alle storie delle terre che lo ospitano. Sant’Anastasia è meta di pellegrinaggi, patria dello spirito e di tante devozioni, un mirabile incrocio di anima antica e popolare e slancio verso le avanguardie della cultura del sud del mondo. La potenza trasformante dell’elemento spirituale - illustra don Gianni Citro, direttore artistico della seconda edizione di Spiritual Theatre -  trova commistione nella drammaturgia genetica delle popolazioni partenopee, nel teatro perpetuo del quotidiano, nel miracolo eccentrico del minimo che diventa eccessivo ed esaltante. Il poco può diventare tutto nella filosofia di certe vite, come le nostre e quelle della nostra gente. Festa, canto, suoni, comicità, preghiera. Senza confini e senza imbarazzo alcuno, tutte queste cose convivono e si manifestano nel cartellone di Spiritual Theatre, esattamente come nella natura dei fatti della prodigiosa terra di Sant’Anastasia, l’abisso dello spirito emerge nel teatro umile del quotidiano”.

"Spiritual Theatre è, dunque, una manifestazione di grande contenuti artistici, ma soprattutto di promozione territoriale - ha sottolineato Carmen Aprea. La programmazione in corso ha come obiettivo principale riscoprire insieme il nostro territorio, accendendo i riflettori come comunità sulle bellezze artistiche ed i monumenti religiosi del nostro Paese e dei Comuni all'ombra del Vesuvio".

L'accesso agli spettacoli sarà completamente gratuito. L'unico spettacolo a pagamento, con un prezzo simbolico di 10,00 EURO sarà il concerto di Gigi D'Alessio, previsto allo stadio comunale "A. De Cicco", via Romani, il 19 maggio alle ore 22:00.

Per l’occasione i giornalisti potranno accreditarsi inviando email a  con copia del proprio tesserino o lettere del direttore della testata giornalistica per la quale scrivono.

Giuseppe Piscopo - Direttore

 

DAL 27 APRILE AL 25 MAGGIO 

KERMESSE DI ARTE, MUSICA E SPETTACOLO

Sant’Anastasia – Saranno presentati alla stampa ed alla cittadinanza gli eventi di Arte, musica e spettacolo, ingredienti della II edizione del progetto "Spiritual Theatre", che sarà realizzato su iniziativa del Comune di Sant'Anastasia coinvolgendo i Comuni di Massa di Somma e Castello di Cisterna, nonché l'assessorato allo sviluppo e promozione turistica della Regione Campania.

Sant'Anastasia - Pasqua e Lunedì in Albis sono per il Santuario di Madonna dell'Arco e per i Padri Domenicani le festività mariane più seguite dai fedeli e dai turisti. L'evento che da anni attrae a migliaia le persone è quello del cammino dei battenti o fujenti verso l'effige della “Mamma dell'Arco”.

Strisciando o avanzando in ginocchio dall'ingresso del Santuario fino all'altare i battenti portano a compimento il loro voto fatto alla Vergine per le grazie o i miracoli ricevuti. Il significato religioso del famoso pellegrinaggio, ancora adesso oggetto di studi e pubblicazioni che hanno portato il Santuario all’attenzione di tutto il mondo, è tutto in questa promessa che i battenti fanno fin dal primo miracolo del lunedì in albis del 1450. Dal volto della Vergine sita in un’edicola in contrada Arco, intorno alla quale sorse l'attuale Santuario, sgorgò sangue vivo a seguito di colpi di palla-maglio scagliati bestemmiando da un giocatore adirato.

Da allora si contano a migliaia gli ex voto, preziosi e tavolette votive raccolte e custodite nel museo del Santuario, testimoni di una realtà di vita spirituale che contrasta apparentemente con le scene visibili lungo i due accessi di via Arco: fin dall'alba del lunedì dopo Pasqua, file interminabili di battenti, ciascuna con i labari della propria associazione sorta nei paesi di loro provenienza, a volte accompagnati da bande musicali, con sulle spalle toselli che fanno danzare ed avanzare ritmicamente, tra aloni di folla di turisti, familiari e curiosi, attendono il via libera del complesso e funzionale servizio d'ordine per entrare nel Santuario.

Si comprenderà come il livello di guardia, con un più frequente controllo del territorio, sia alto in questo giorno, quanta preparazione ci sia a monte da parte dei Padri Domenicani, della Prefettura e Questura di Napoli e delle Istituzioni, quanto lavoro svolgono egregiamente le Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale, della Protezione Civile, della Croce Rossa, dei medici volontari, dell'ASL.

La locale Stazione dei CC. assicura nelle 24 ore un pattugliamento costante su Via Arco, perché sia tutelata in particolare la sicurezza dei battenti. La giornata del Lunedì in Albis è principalmente dedicata a loro e i padri del Santuario da sempre sono impegnati affinché il rituale dei battenti si svolga regolarmente, in quanto persone cristiane che, stando in grazia con Dio, con il prossimo e in comunione con la Chiesa, devono poter manifestare la propria Fede alla Vergine dell'Arco.

E' una giornata molto sentita da migliaia di persone. Col Comitato di sicurezza provinciale ed in forte sinergia col Priore, Padre Alessio Romano, ci siamo riuniti più volte per assicurare lo svolgimento regolare dell'evento. Quest'anno – dice il sindaco Lello Abete - oltre alla presenza delle Forze dell'Ordine locale, ci è stata riassicurata la presenza di F.O. Sovracomunali. La nostra Protezione Civile e la CRI, unitamente a quelle provenienti dai paesi limitrofi assicureranno assistenza h24. E' un evento importante, profondamente sentito da questa comunità e credo che sia l'unico posto al mondo dove la devozione è manifestata in modo particolare, spontanea e vera. Speriamo nella buona riuscita, affidandoci alle misure di sicurezza, ma soprattutto alla “Mamma dell'Arco”.

Giuseppe Piscopo - Direttore

29 Marzo

DIVERSAMENTE ABILI E RAGAZZI DELLA MIR

SCRIVONO AL SINDACO

Sant’Anastasia – La sala della Biblioteca Comunale, recentemente ristrutturata e nuova sede destinata dal sindaco e dall'assessore alle politiche sociali, Palmarosa Beneduce, ad accogliere i diversamente abili e l'associazione MIR, impegnata nel seguire soggetti in disagio sociale, è stato il luogo d'incontro per lo scambio di auguri pasquali.

Gli utenti, gli operatori ed i volontari hanno accolto il primo cittadino, Lello Abete, con un applauso, dando poi voce ai loro pensieri attraverso la lettura di due missive: “Caro sindaco, ti ringraziamo per averci dato la possibilità di stare in questo centro bellissimo, dove ci sentiamo a casa nostra e dove la convivenza ha fatto stringere nuovi rapporti tra noi. E' bellissimo sapere che c'è qualcuno che pensa a noi e alle nostre esigenze, che a volte sono tante, ma tu sei una persona sensibile e disponibile a risolvere i tanti problemi.

Ti siamo vicini anche noi e preghiamo che tu abbia sempre questa stessa bontà che ti porta a stare vicino alle persone più deboli. Ti preghiamo di dare da parte nostra gli auguri di salute, pace e amore all'assessore Palmarosa Beneduce, come lei ha dimostrato sempre nei nostri confronti. Ti raccomandiamo di dirle che le vogliamo bene e facciamo gli auguri a te, alle famiglie e a tutta l'Amministrazione comunale”.

A nome di tutti, hanno consegnato due oggetti da loro creati alla responsabile del servizio, dott.ssa Margherita Beneduce ed al sindaco, che ha ricambiato donando a tutti ovetti di cioccolata ed un biglietto augurale.

 E' stato un momento di gioia, preparato dai ragazzi della Mir e dai diversamente abili, ben integrati tra di loro, che – dice il Sindaco Lello Abete – mi hanno piacevolmente sorpreso con le loro lettere. Sono stato profondamente colpito dalla loro gioia e dai ringraziamenti ricevuti per la nuova sede in cui sono stati accolti”.

 Il Direttore - Giuseppe Piscopo

 

Sant’Anastasia – “Io, Lucio”. È questo il titolo del nuovo evento targato Urbe Vesuviana, giovane e attiva associazione del territorio che per la serata di venerdì 23 marzo ha organizzato in Piazza Trivio a Sant’Anastasia un appuntamento dedicato a due mostri sacri della musica italiana, accomunati dallo stesso nome: Lucio Battisti e Lucio Dalla.

L’occasione sarà quella giusta per vivere appieno la piazza, recentemente oggetto di lavori di riqualificazione, che hanno messo a disposizione della collettività tutti gli spazi vivibili ed un palco, che sarà inaugurato proprio dai protagonisti della serata. Un ritrovarsi insieme che rappresenta appieno tutto ciò a cui l’impegno di Urbe Vesuviana tende: fare cultura sul territorio, contribuire alla sua valorizzazione e promuovere i talenti locali.

«L’evento nasce dalla volontà di rendere omaggio a due grandi artisti della musica italiana in occasione dei 75 anni dalla loro nascita, realizzando una serata suggestiva ed emozionante, tra aneddoti e canzoni, nella cornice di Piazza Trivio, che vedrà protagonisti dei giovani talenti del territorio vesuviano» ha detto Vincenzo Di Costanzo, presidente di Urbe Vesuviana.

Venerdì a partire dalle ore 21:30 Raimondo Castaldo prenderà per mano la piazza conducendola in un viaggio all’insegna delle poesie in musica di Battisti e Dalla, che saranno interpretate rispettivamente da Francesco Esposito ed Emanuela Caputo, in arte Morgana, giovani talenti delle nostre terre.

E' l'occasione per vivere bene la piazza, da noi voluta come centro di ritrovo dei giovani e luogo in cui far cultura e spettacolo – dice il Sindaco Lello Abete – puntando alla valorizzazione dei nostri beni pubblici, in cui tutti possono trovare accoglienza e trascorrere insieme delle belle serate”.

Il Direttore - Giuseppe Piscopo

 

Sant’Anastasia – Presentato in sala consiliare, con il patrocinio dell'Ente, il mensile “jesosud” (Io sono Sud), dedicato al sud Italia, al recupero della sua storia, alla valorizzazione delle culture, costumi, tradizioni, prodotti, economia. Il mensile è edito da Ciro Colombrino, estroso ed ironico cittadino anastasiano, noto quale autore e curatore del sito “Sant'Anastasia Oggi”, presente su Facebook da anni, ed ha quale direttore responsabile il giornalista Vincenzo Rea, che si avvale in redazione della collaborazione di Anna Maria Pedicini, Roberta Vaio, Salvatore Colombrino, Marta Rea e Di Marzo Francesco.

Interessanti ed applauditi tutti gli interventi, tra cui quelli del presidente dell'Associazione Regno di Napoli “Briganti Anastasiani” Gustavo Viterbo e del prof. Antonio De Simone, nonché le canzoni del melodista Mikele Buonocore.

L’idea è quella di valorizzare le ricchezze del sud, ivi compresi prodotti e vorrei indirizzare i lettori del giornale a “compra sud“ come fatto identitario e culturale. I giornali normalmente sono politicizzati, pochi o nessun giornale si indirizza veramente al sud e dice delle sue risorse, ancora meno della sua storia. Tutte le sofferenze sociali moderne sono conseguenze della deturpazione del regno di Napoli, che era nel pieno dello splendore con Ferdinando II°. Oggi – dice Ciro Colombrino, direttore editoriale - paghiamo ancora quella rapina fatta dal Nord. Bisognerebbe verificare se è mai stata firmata la resa del Regno di Napoli. La cosa principale è che mi scoccia molto sentire affermazioni tipo: il Nord paga tasse anche più del Sud. È una cosa non vera perché è la risorsa del Sud che è andata al Nord. Ed è il Sud che ha perso progetti, industrie, ferrovie, cantieri navali, commercio, opere pubbliche. Basti pensare che dopo l’unificazione d’Italia il 70% erano ricchezze del Sud. Da allora la storia non è cambiata. L’idea principale del giornale nasce dalla voglia di riscatto che sento, intendo divulgare la vera storia del nostro sud e, non in secondo piano, c'è l’obiettivo di contribuire alla crescita sociale, coinvolgendo attivamente le forze sane e portatrici della cultura economica del sud. La redazione è composta da soggetti qualificati, non esperti di cronaca, ma capaci di approfondire gli argomenti legandoli a dati storici. Non è facile completare la redazione ben vengano i contributi di tutti. Quello che chiedo è di non accontentarsi mai e di puntare a migliorare sempre, sposando l’idea del Sud, come nazione sovrana. L’esperimento del numero zero è andato bene ed ho ricevuto richieste ed interessamenti, cosa che mi fa sperare in un buon risultato a breve e lungo termine. La testata JesoSud dovrà diventare un riferimento della filosofia duo-siciliana, a portata di tutti”.

Con passione ed impegno ci apprestiamo a vivere quest'esperienza che si preannuncia ricca di novità e tematiche originali, a partire dalla storia del Regno di Napoli fino all'attualità, alla cucina e alla magia, alle tradizioni popolari e alle storie raccontate dai protagonisti della musica, degli sport minori, del teatro. Je so' Sud – dice il direttore responsabile Vincenzo Rea - si presenta come contenitore di idee e laboratorio di chiara matrice sudista, col fine recondito della rinascita culturale del popolo meridionale, che lentamente sembra prendere coscienza della forza delle idee capace di generare e dello spirito indipendentista da sempre posseduto ma mai veramente innescato. Siamo mossi dalla passione per il nostro amato Sud e chi “è del Sud” non rimarrà deluso”.

Saluto con favore la nascita del mensile - dice il sindaco Lello Abete – e sono persuaso che sarà di stimolo per i lettori, oltre coloro che già perseguono l'obiettivo di rivalutare il sud Italia”, ad approfondire la conoscenza delle nostre radici e delle nostre tradizioni”.

Il direttore - Giuseppe Piscopo

Sant'Anastasia – Un antico nucleo storico intorno al quale sorse Sant'Anastasia è ritenuto il luogo ove si trova la chiesetta dedicata a San Ciro: via Marconi. E l'Associazione Religiosa Culturale di Beneficenza "San Ciro Onlus", ormai da vari anni, organizza solenni festeggiamenti in onore del santo, medico eremita e martire.

03 Gennaio

Corsi gratuiti di informazione

Sant'Anastasia (NA) – La seconda edizione di Open Day "Sensibilmente" organizzata dalla sezione locale UICI è uno dei primi appuntamenti del 2018. Si tratta di un ciclo di 4 incontri per un corso gratuito di informazione e sensibilizzazione sulla Disabilità visiva.

Il primo incontro si terrà mercoledì 17.01.2018 ore 16.00-19.00 presso la sede Uici di Sant’Anastasia (NA).

Affrontando materie quali l'Autonomia e la Mobilità, lo Sport, la Tiflopedagogia, la Psicologia della disabilità e l’importanza della Formazione, il corso tende a sensibilizzare la popolazione verso le varie forme di disabilità sensoriali e psicologiche, allo scopo di superare con maggiore consapevolezza le barriere mentali e comunicative ed indurre così ad una migliore comprensione della condizione di disabilità e delle difficoltà ad esse annesse ed alla realizzazione di una più adeguata accoglienza ed integrazione.

Il Corso si propone d’informare e far acquisire ai partecipanti conoscenze relative alle disabilità sensoriali (Cecità, Sordità e Sordo-cecità); agli strumenti comunicativi per abbattere le barriere (Sistema di Lettura e Scrittura per non vedenti, Lingua dei Segni Italiana, L.I.S  per Sordi e Metodi di Comunicazione Alternativi); alle disabilità psichiche e accettazione della disabilità.

I 4 incontri, con una durata di 3 ore ciascuno ed un tema specifico, sono aperti alle famiglie, soci, insegnanti, volontari e a tutti coloro che vogliono iniziare o continuare ad informarsi per motivi personali e/o professionali sulla disabilità.

Il Presidio Zonale Uici di Sant’Anastasia, che recentemente ha festeggiato i dieci anni di presenza in paese, è un reale punto di riferimento per le persone affette da cecità o ipovisione che vivono nell’area vesuviana ed offre servizi di qualità, sia con personale professionalmente preparato che con apposite progettualità, finalizzate all'inclusione scolastica, all’autonomia e alla mobilità ed alla pratica di discipline sportive.

Giuseppe Piscopo - direttore

10 anni dell'UICI a Sant'Anastasia

Sant'Anastasia (NA) – Racconti brevi di un momento in cui il buio, lo stare al buio con l'anima o in una stanza, è servito a crescere: questa, in particolare, è stata la novità apprezzatissima del convegno dal titolo “quello che gli occhi non vedono”, voluto dall'UICI locale in occasione dei dieci anni di presenza sul territorio. Ed è così che nel buio della sala consiliare sono risuonate le voci del sindaco, Lello Abete, del Vescovo Francesco Marino, del collega giornalista Francesco De Rosa, di cittadini e del Presidente UICI.

Tutti si sono spogliati delle loro vesti ed hanno raccontato inediti aneddoti della loro vita in relazione al concetto di cecità inteso, straordinariamente, non nella sua accezione di menomazione sensoriale ma nel suo significato metaforico: la cecità dell’anima.

Ed è stato chiaro, nel buio della sala, che non sono le diversità di qualsiasi genere a dividere gli essere umani, ma la mancanza di valori veri.

Sogna ed impegnati, tutti i giorni, a realizzare i tuoi sogni”. Dopo aver perso la vista all’età di sette anni, iscritto presso l’Istituto Speciale “Domenico Martuscelli” di Napoli, la frase che mio padre mi ripeteva sovente, è stata ed è ancora oggi – ha raccontato Giuseppe Fornaro, responsabile del Presidio - sprone per la mia vita, per aiutare tutti coloro che hanno disabilità visiva e per realizzare il sogno divenuto realtà col Presidio Zonale Uici”.

Il Presidio Zonale Uici di Sant’Anastasia, da dieci anni, è il punto di riferimento delle persone affette da cecità o ipovisione che vivono nell’area vesuviana ed ambisce a crescere in competenze ed attività, per poter offrire sempre più servizi ed efficienza ai portatori della disabilità visiva. Ha realizzato progetti relativi all’inclusione scolastica degli alunni Ciechi e Ipovedenti, nonché, progetti relativi all’autonomia e alla mobilità, ed infine allo sport. Il Presidio ha puntato sulla qualità dei suoi collaboratori, con professionisti esperti della minorazione visiva, i quali, offrono, presso la stessa Rappresentanza Uici, consulenze gratuite ai soci. Il team è costituito da varie figure professionali che operano in squadra per offrire il massimo in termini di attività, competenze e servizi erogati.

Al convegno al buio sono stati presenti, inoltre, i Dirigenti scolastici delle scuole di Sant’Anastasia, la Direzione Uici Nazionale nella persona di Marco Condidorio, l’Associazione “Gli Amici di Skinny” nella persona di Carolina Nappi. Si sono alternate esperienze e momenti quali la consegna delle targhe alle autorità come ricordo dell’evento, la consegna di favole personalizzate scritte in Braille ai bambini e ragazzi disabili visivi ed infine la lettura di temi, attinenti all’argomento, prodotti dagli studenti anastasiani.

Una serata ricca di emozioni, che ha invitato ed invita ad interrogarsi: la cecità è del corpo o dell'anima?

Il direttore - Giuseppe Piscopo