All for Joomla All for Webmasters
News

News (61)

Sant’Anastasia – Gli on. Paolo Russo e Massimiliano Manfredi, con il Sindaco, delegati di associazioni, dirigenti scolastici, assessori e consiglieri, unitamente a cittadini presenti in sala consiliare firmano (sabato 18 novembre 2017) il Decalogo della Legalità, a conclusione degli eventi dal titolo le "Giornate itineranti della legalità", tenutesi in paese.

Eventi molto seguiti specialmente all'Istituto Pacioli, dove Emanuele Cerullo ha presentato agli alunni il suo libro "Ventre di Scampia" e, nel pomeriggio, è stato approfondito il vissuto giornalistico di Giancarlo Siani, vittima di camorra, rileggendo passi del libro "Fatti di camorra".

Le giornate sono parte di un progetto del collega Francesco De Rosa, che, "contro ogni forma di illegalità”, tende a generare nei giovani i valori civili e morali richiesti dalla nostra cultura democratica e vuole arrivare ovunque in Campania, Sicilia e Calabria, per mettere in moto la parte sana della società civile.

Riportiamo i dieci punti del decalogo:

1) La legalità è un bene prezioso, comune e primario, la cui tutela coinvolge ogni comunità e singolo cittadino indipendentemente dall’età, dal ruolo, dallo stile di vita, dalle appartenenze, dal lavoro e dai titoli che si hanno. Per essa mi impegno, con il presente decalogo, liberamente sottoscritto, ad orientare ogni mia azione, costasse, finanche, i miei interessi personali, la mia carriera professionale, sociale o politica, le mie stesse ambizioni, i miei averi.

2) La legalità deve orientare ogni azione che compio nella mia vita privata, nel lavoro, nei legami umani, nelle cose che faccio, nell’impegno politico e sociale in una terra, il sud dell’Italia, dove l’illegalità è diffusa e le parole di molti confondono, con dolo, il male con il bene, gli interessi privati e personali con quelli pubblici e collettivi.

3) La legalità è uno stile di vita, è tutela dell’ambiente, della natura, della giustizia, della società, delle istituzioni, della buona politica. È il rispetto delle regole anche quando le regole e la loro applicazione limitano fortemente i miei interessi, il mio vantaggio personale, i miei affari e mi impegnano, con azioni concreti più che con le mie parole, ad arginare ogni tipo di illegalità che si compie con me, davanti a me, accanto a me.

4) La legalità è pratica di vita e non si diffonde speculando su di essa o, con essa, alzando se stessi al di sopra degli altri o, finanche, screditando gli altri ma si radica come linfa vitale, come cultura della vita, come la pratica di un’etica sociale, come una forma di rispetto concreto verso gli altri. A queste pratiche di legalità ispirerò le azioni della mia vita in qualsiasi vicenda io sia coinvolto.

5) La legalità è il rifiuto di ogni voto di scambio o di favore. Che io sia, come sono, un cittadino/elettore nelle varie tornate elettorali o sia candidato a qualsiasi ruolo pubblico e politico mi impegno a rifiutare ogni pratica e abitudine, molto diffusa nelle terre del sud Italia, dove favori, raccomandazioni, posti di lavoro, incarichi professionali, nomine e persino visite mediche o certificati sono i «prodotti» più richiesti nel mercato della corruzione e della illegalità: quelli sui quali la mala politica realizza affari e connivenze con la camorra, le mafie, la lobby oscure, le imprese corrotte sulla pelle dei più deboli.

6) La legalità, ancor di più, nella pubblica amministrazione, nell’impegno politico, nella cura del bene comune richiede gesti forti e chiari. In nome di questi, mi impegno, con il presente decalogo, a farmi da parte, anche quando la legge non me lo impone, ove mai fossi coinvolto in processi, o, peggio, in condanne, per reati nell’esercizio delle mie funzioni che riguardano la pubblica amministrazione, il mio ruolo pubblico e politico poiché solo così posso contribuire ad arginare il disorientamento delle nuove generazioni a cui noi adulti li abbiamo costretti.

7) La legalità nei luoghi del lavoro, nella vita delle imprese, nell’esercizio della propria professione è pratica concreta, è mettersi alla prova ogni giorno per essere d’esempio, è competere con lealtà e correttezza, anche quando gli altri non lo sono, sul mercato dei concorrenti; è rifiutare di truccare le gare d’appalto, gli esami, le valutazioni, l’informazione, di garantire voti di scambio, di sfruttare i lavoratori, di assoggettarsi alla corruzione di certi politici e di certa pubblica amministrazione che trasforma i diritti in favori personali. In tale direzione il mio impegno sarà totale.

8) La legalità impone a me, in ogni ambito, il rifiuto dei poteri forti, della tracotanza, delle offese personali usate contro i miei rivali come metodo di convincimento e di vita. Rifiuto e lotta contro le pressioni di ogni tipo, dell’insulto usato ad arte, della denigrazione, della violenza verbale e fisica, delle parole pesanti, demagogiche e populiste scelte per mettersi in mostra, per screditare le istituzioni e le fondamenta stesse della società quando, in quel momento, conviene farlo per i propri interessi personali.

9) La legalità è l’unica pratica di vita che può garantire, allo stesso modo e con sicura efficacia, l’interesse pubblico e quello privato; l’affermazione di sé stessi e quella degli altri; lo sviluppo delle imprese, dei lavori e delle economie; la difesa dei meriti, dei talenti e degli entusiasmi che le giovani generazioni, sedute dietro ai banchi delle nostre scuole, hanno il diritto di praticare. Alla costruzione di una società così fatta mi impegnerò con tutti i miei sforzi.

10) La legalità è una sfida personale e collettiva che metterò in pratica anche quando dovessi essere l’unico/a a metterla in pratica. Essa è foriera e preludio di bellezza, è rifiuto di ogni camorra, ‘ndrangheta, mafia, di ogni atteggiamento larvato o palese d’arroganza, di ogni becero sopruso che mina, da troppo tempo, quanto di più bello può accadere in futuro, ovunque, nel sud dell’Italia.

Il direttore - Giuseppe Piscopo

 

16 Novembre

A SCUOLA, IN SALA CONSILIARE, IN PIAZZA

 

Sant’Anastasia – Un apposito Decalogo sarà posto pubblicamente alla firma del sindaco Lello Abete, nella sala consiliare di palazzo Siano, sabato prossimo alle ore 10:00, nell'ambito di tre giornate dedicate alla legalità, con la partecipazione del consiglio comunale ed i parlamentari della Commissione Antimafia, nonché dei rappresentanti delle associazioni partecipanti.

16 Novembre

 

Una sala intitolata in memoria di Raffaella

 

Sant’Anastasia – Una sala della biblioteca comunale, nel centro polifunzionale Giancarlo Siani sito in via Arco, accoglierà la targa dedicata al gesto eroico di Raffaella Esposito Alaia e sarà a lei intitolata, affinché il suo attaccamento allo studio, al lavoro e al dovere civile sia di esempio ai tanti giovani studenti che frequentano la struttura. L'Amministrazione, con apposita delibera di Giunta, ha fatto proprio l'impegno del Sindaco di lasciare un segno indelebile in memoria della concittadina che, incurante del rischio, si tuffò nelle onde agitate di Paestum per salvare due ragazzi in difficoltà, perdendo la propria vita.

Raffaella Esposito Alaia, trentaquattrenne, psicologa, aveva studiato psicoterapia cognitiva e lavorava, tramite l'associazione Ghebel, come assistente sociale in una comunità di tutela dei minori ad Acerra. Lei, che era da poco giunta in un camping marino per la vacanza di estiva di un gruppo di bambini della comunità di Acerra, vedendo in mare due ragazzi in pericolo per le onde insidiose non esitò a cercare di tirarli fuori con l’intervento di bagnini, sacrificandosi.

Durante la Santa Messa in suffragio, gremita anche per la commozione dell'intera cittadinanza, il sindaco Lello Abete propose di dedicare una targa all'eroina anastasiana.

Dopo la promessa fatta in parrocchia in modo spontaneo e convinto, abbiamo deciso in accordo con la famiglia - afferma il sindaco Lello Abete - di intitolare il salone della biblioteca comunale, centro polifunzionale Giancarlo Siani, alla nostra eroina. Nel salone infatti sarà apposta la targa ricordo per il gesto di altruismo e generosità a favore del prossimo compiuto da Raffaella Esposito Alaia, un gesto che fa comprendere i valori insiti in lei, vissuti in maniera tale da sacrificare la propria vita”.

Il direttore - Giuseppe Piscopo

 

Lascerà l’incarico di Segretario Generale svolto presso il comune di Sant’Anastasia, dopo tre anni circa. Ai primi di dicembre il dott. Marco Caputo siederà all’ospedale di Pozzuoli in veste di dirigente amministrativo.

Sant’Anastasia – NA – La costante attenzione alla diffusione delle modalità per una corretta raccolta differenziata trova spazio in un opuscolo dal titolo “Meno rifiuti”, di nuova stesura, presentato alla stampa e destinato ai ragazzi delle scuole. E’ uno strumento di una progettualità che tende ad educare i più piccoli alla diversificazione dei rifiuti ed a sottolineare l’impegno dell’Ente nel monitorare e controllare il territorio e la predisposizione del paese a differenziare bene, particolare che hanno innalzato la percentuale di conferimento dei rifiuti al 60%.

Un risultato notevole, che non può far abbassare la guardia perché registriamo – dice l’assessore all’ambiente Fernando De Simone – ancora depositi di varie tipologie di rifiuti in determinate zone non corrispondenti alle regole stabilite e ciò è grave, denota un mancato rispetto della differenziata, pregiudica il risultato che potrebbe porci tra i primi posti dei comuni virtuosi e fa percepire una trascuratezza del decoro urbano al quale invece teniamo molto”.

Il sindaco, Lello Abete, nella sua prefazione diretta ai ragazzi, spiega il progetto e li coinvolge direttamente:”Ho il piacere di presentarvi questo bellissimo progetto che farà di voi dei cittadini “modello”, a passo con i tempi e con la civiltà che avanza, come tutte le cose. Purtroppo il concetto di civiltà, in alcuni casi, viene interpretato in maniera un po’ troppo distorta, ma credetemi, non vi è nulla di più oggettivo e semplice della civiltà. 

Essa ci appartiene nel quotidiano e ci rende veramente liberi, senza confini né limiti: non vi saranno, infatti, mai frontiere, tradizioni, culture che si scontrino con la civiltà.

Il quotidiano, dunque, una sfida che mette alla prova il nostro sviluppo ed il nostro rispetto per le persone e per il luogo in cui viviamo: ciò manifesta veramente quanto teniamo a lui. Dalle aiuole, alle strade, passando per le nostre case, tutto rispecchia il nostro attaccamento al nostro paese. Ed i rifiuti, ciò che noi produciamo continuamente, fanno parte di un ciclo che coinvolge la nostra quotidianità. 

Negli ultimi anni, specie in virtù di nuove politiche che tutelano il nostro futuro, sono cambiate completamente le modalità del conferimento dei rifiuti. 

La raccolta differenziata è entrata nelle nostre abitudini e nel nostro concetto di civiltà, divenendo necessaria ed indispensabile. Purtroppo, ad oggi, complici ignoranza ed inciviltà, non si è ancora compreso completamente che differenziare è civiltà. Quella di cui parlavo prima. 

Non tutti hanno compreso che un mondo è pulito solo se differenziato e solo voi, cittadini del domani, potrete invertire completamente questa tendenza. 

Siate i guardiani della nostra civiltà, della nostra avanguardia, del rispetto dei nostri luoghi. 

Spiegate ai “più grandi” che avete compreso il senso di una corretta raccolta differenziata.

Ripongo in voi una fiducia incredibile, come la pongo per questo apprezzabilissimo progetto che ho subito accolto con entusiasmo”. 

Alla cittadinanza, invece, il sindaco, lancia un appello:”Costatiamo che in sei o sette zone del paese vi sono ancora famiglie non aperte alla differenziata, ragion per cui – dice Lello Abete – abbiamo cercato un canale differente, cioè i bambini per raggiungere le famiglie. I cittadini sono le prime sentinelle del paese, quindi cercate di rilevare depositi irregolari e segnalate agli organi preposti. Questa è la collaborazione che può non solo aiutare a fare una buona differenziata, ma anche a far rispettare veramente l'ambiente che ci circonda”.

Il direttore - Giuseppe Piscopo

 

La Giunta Comunale, con deliberazione n. 244 del 7 settembre 2017, ha preso atto dell'aggiornamento dell'anagrafe informatica, avvenuto alla luce della nuova numerazione civica - mantenendo la storicità della precedente numerazione - stabilendo quale data unica di variazione dei nuovi numeri civici quella del 26 agosto 2014.

 

Anche gli indirizzi del Comune di Sant'Anastasia, in quanto estensione dello stradario comunale che includeva nell'elenco delle aree di circolazione la nuova numerazione civica, come da deliberazione n. 75 del 15/03/2016, a seguito del predetto aggiornamento dell'anagrafe informatica hanno quale data unica di variazione la stessa dei nuovi numeri civici e cioè il 26 agosto 2014.

Eventuali rettifiche e/o integrazioni dei nuovi numeri civici, la messa in opera sul territorio di targhe e numerici civici mancanti, saranno oggetto di appositi successivi atti.

L'aggiornamento dell'anagrafe certamente potrà evitare i vari disguidi postali e di altro genere che in precedenza si erano verificati, con relativo disagio per gli addetti ai lavori e per la cittadinanza, che riceverà o potrà richiedere apposita certificazione in merito.

Giuseppe Piscopo - direttore 

 

 

06 Settembre

Sant’Anastasia – E' stato nominato Delegato provinciale di Napoli della F.I.S.A. - Federazione Italiana Salvamento Acquatico (Società Italiana Salvamento) fondata in Ancona nel 1899, autorizzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a poter organizzare corsi di formazione per l'attività di salvamento acquatico - il Maestro di Salvamento Ciro Gifuni.

Per l'anastasiano, fin da giovanissimo impegnato nel sociale e nella Protezione Civile locale, è un riconoscimento prestigioso, che premia l'intensa attività svolta e le progettualità realizzate a favore della sicurezza in mare.

L’obiettivo che la FISA si pone è quello di costruire una cultura della sicurezza in acqua, con una strategia nazionale di prevenzione degli annegamenti.

A tal proposito il Dott. Ciro Gifuni nel periodo marzo–giugno u.s ha proposto presso le scuole del territorio campano il progetto di sensibilizzazione denominato "Mare Dentro".

Il progetto ha previsto un percorso formativo rivolto ai soccorritori specializzati del settore nel soccorso in acqua, e alle scuole, Università ed associazioni di ogni genere per una corretta informazione e formazione sulla sicurezza in mare e dei bagnanti.

Migliorare, infatti, le capacità di nuoto dei bambini, dei ragazzi e adulti, garantire la sicurezza delle spiagge libere con sistemi di sorveglianza idonei, elaborare un adeguato sistema d’informazione al pubblico, sono solo alcuni strumenti che la FISA attua nel suo operato.

Il concetto della sicurezza in mare non deve e non può avere maggiore rilevanza solo nei periodi estivi quando la stagione balneare impone la frequentazione in massa della fascia costiera nazionale. Basti pensare che sui 5.400 Km. di lunghezza del litorale italiano, ogni estate tra giugno e settembre, si riversano oltre 350.000 persone per ogni km di litorale balneabile, vale a dire circa 2.900 persone al giorno su di un chilometro lineare.

In alcune aree del territorio nazionale – dice il dott. Ciro Gifuni - una serie di misure preventive ha agito in modo efficace migliorando la sicurezza in mare con una maggiore consapevolezza dei rischi, capacità natatorie dei bagnanti, cambiamenti delle abitudini e soprattutto l’educazione nelle scuole. Ma anche quest'anno, purtroppo, vi sono state tragedie in mare, varie accomunate da un unico denominatore: la mancata prevenzione. Tutti gli organismi sono chiamati a dare il proprio contributo nel settore della sicurezza e soccorso in mare rifiutando e contrastando energicamente la sottocultura del fatalismo. Si tratta evidentemente di un problema “culturale” che può essere arginato, con una capillare attività di prevenzione e previsione da parte delle Autorità competenti.

Si potrebbe pensare ad un Progetto Formativo Nazionale indetto dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ai vari livelli, ambizioso ma realizzabile, dal quale potrà trarre beneficio l’intera collettività. Esso dovrebbe essere il frutto dell’esperienza maturata in anni di diretta collaborazione sul campo di coloro i quali ogni giorno sono chiamati a rispondere in modo adeguato in un settore specifico come quello “ acquatico” che mai prima d’ora necessita di maggiore professionalità. Costoro, i cd. “esperti ”, sono persone appassionate del loro lavoro, che credono veramente in quello che fanno, forniscono soluzioni e risposte, e sono i trascinatori dei quali hanno bisogno gli Enti dello Stato e di ogni Forza in campo, perché i fatti dimostrano che sono queste le persone in grado di motivare gli operatori e di far crescere i Corpi e la loro professionalità. L’auspicio è quello che le Amministrazioni si avvalgano di persone competenti e animati da spirito di abnegazione e passione, fornendo loro gli strumenti necessari a supporto dei progetti innovativi, come quelli attuati dalla FISA, di sensibilizzazione e di crescita aventi come unico obiettivo la sicurezza in mare”.

Giuseppe Piscopo - direttore

06 Settembre

Sant’Anastasia – Si era tuffata per salvare due ragazzi in difficoltà nelle onde agitate di Paestum ed era annegata l'operatrice sociale residente a Sant'Anastasia, Raffaella Esposito Alaia di 34 anni.

Sant’Anastasia – In vista della prossima stagione autunnale ed in previsione delle piogge, che, ove fossero abbondanti, potrebbero esporre a rischi di allagamenti e/o frane provenienti dal Monte Somma, recentemente interessato da incendi, l'Amministrazione Comunale ha provveduto a rimettere a sistema tutti i Regi Lagni regionali, grazie a fondi stanziati dalla Regione Campania, a pulire e rendere funzionanti i lagni del territorio di proprietà comunale con propri investimenti ed a pulire buona parte delle caditoie. A breve sono previsti sia gli interventi di pulizia e messa a regime di tutte le caditoie, sia un nuovo monitoraggio dell'intero sistema di raccolta e defluizione delle acque piovane, al fine di evitare problemi idrogeologici alla collettività, nella consapevolezza che l'opera di prevenzione svolta e da svolgere certamente si inquadra nelle buone pratiche di una corretta gestione del territorio.

L'attenzione alla manutenzione dei Regi Lagni, lagni e lagnuoli comunali, griglie e caditoie, è stata anticipata dall'Amministrazione, rispetto agli anni scorsi, con interventi di rimozione di rifiuti, inerti o vegetazione infestante per ottenere un efficiente funzionamento del sistema di deflusso delle acque bianche, che sia in grado di contenere, in caso di piogge abbondanti detriti e sterpaglie solitamente trascinate a valle ed a volte arrivate fin sulle strade cittadine. Un'opera importante di prevenzione a protezione dei cittadini, che certamente porrà l'Amministrazione in grado di affrontare eventuali emergenze non prevedibili.

"Tutto ciò è in linea con quanto emerso dalla Conferenza Provinciale Permanente tenutasi il 7 agosto in Prefettura - dice la vice-sindaco Carmen Aprea. Tengo a precisare che la nostra Amministrazione tutti gli anni ha attenzionato il sistema idrogeologico del territorio ed in particolare i regi lagni e le caditoie. Quest'anno, dato il verificarsi degli incendi boschivi sul monte Somma, abbiamo ritenuto opportuno anticipare gli interventi sui sistemi che raccolgono le acque piovane e potenziarli al fine di prevenire ed evitare ulteriori emergenze sul territorio. Lunedì 14 agosto si terrà una riunione nell'ufficio Ambiente per provvedere a stilare un programma ed una progettualità di azioni preventive da sottoporre all'attenzione della Regione Campania, resasi disponibile a collaborare con gli Enti Locali, per tenere sotto controllo stabile i rischi idrogeologici".

Il direttore - Giuseppe Piscopo