27 Marzo

MIRACOLO DELLE STELLE A MADONNA DELL'ARCO In evidenza

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SOLENNE FUNZIONE IN SANTUARIO

Sant’Anastasia – NA – Ad abbellire l’immagine della Madonna dell'Arco sono state poste dodici stelle sul vetro che ne regge le corone, richiamo del quarto miracolo che avvenne il 25 marzo del 1675: sull'immagine della Vergine, sotto la lividura della guancia risplendeva un color d’oro e tutto intorno sfavillavano numerose e piccole stelle.

In occasione dell’anniversario del miracolo delle stelle, si è tenuta una funzione solenne in Santuario, con l’Annunciazione e l’offerta dell’olio nella lampada votiva, posta sull'altare dinanzi al quadro della Mamma dell'Arco per ardere in segno dell'impegno di preghiera per tutto l'anno, soprattutto nei mesi di maggio e ottobre.

La funzione, officiata dal Priore padre Alessio Romano, in presenza del priore provinciale padre Francesco La Vecchia, del Sindaco Lello Abete, di Diana Pezza Borrelli e Anna Balbi, invitate per dare la loro testimonianza di vita, ha avuto più momenti di approfondimenti e di meditazione, in cui gli applausi spontanei sono risuonati nella basilica da parte dei fedeli accorsi, come sempre, numerosissimi.

Dedicato agli ultimi ed agli emarginati dalla società, il rito dell'offerta dell'olio è stato compiuto da Diana Pezza Borrelli - membro dell'Opera di Maria, impegnata nel dialogo con le altre religioni e con i non credenti – che ha brevemente comunicato la propria commozione, oltre alla propria esperienza, e dalla tredicenne Anna Balbi, insignita dal Presidente Mattarella dell'onorificenza di Alfiere della Repubblica, per il suo impegno sociale e solidale verso il territorio, i coetanei e gli ultimi.

Alle due donne il Priore ha donato un quadro in rame, prodotto tipico del paese, con l'immagine a sbalzo della Madonna dell'Arco.

Una bellissima e partecipata funzione che testimonia la fede di tantissimi cittadini nella Madonna dell'Arco. Il nostro è un territorio eccezionale, la presenza del Santuario è una ricchezza sotto tutti i punti di vista, non escluso quello turistico per il richiamo che ha in alcuni momenti dell'anno - afferma il sindaco Lello Abete – e come amministrazione siamo impegnati a far crescere il paese anche sotto questo aspetto. Ringrazio il Priore padre Alessio Romano per l'invito e devo dire che ho sentito in modo particolare la responsabilità di rappresentare tutto il popolo anastasiano”.

Il Direttore - Giuseppe Piscopo

Nota di approfondimento:

IL QUARTO MIRACOLO: L’APPARIZIONE DELLE STELLE

Un quarto evento prodigioso avvenne il 25 marzo 1675. In quella notte, la Vergine Maria da noi amata e venerata col titolo dell’Arco si manifestava ancora una volta all’umanità̀ in questa piccola contrada all’ombra del Vesuvio. La Mamma dell’Arco richiamava a sé il cuore di tanti devoti i quali, in quel giorno, poterono vedere il suo volto illuminato da stelle.

Così ne scrive padre Ludovico Ayrola: “È l’ora del tramonto del 25 marzo 1675, un religioso del convento piamente pregava dinanzi all’altare di Maria, quando alzando gli occhi verso l’Immagine, vide sotto la lividura della guancia risplendere un color d’oro e tutto intorno sfavillare numerose e piccole stelle. Teme una allucinazione e chiamato il sacrestano senza prevenirlo, l’invita a guardare l’Immagine. L’interrogato colmo di meraviglia, conferma le luci e le stelle, e corre a chiamare il Priore, in quel tempo il padre Giuseppe Rosella. Questi si fa accompagnare da altri due frati all’altare della Vergine, che confermano l’evento. Il padre priore a tutti i religiosi presenti impose, sotto forma di precetto di obbedienza, di non parlare ad alcuno di quanto avevano visto, affinché nessuno possa essere suggestionato ed il miracolo si sveli da sé.
Alle prime luci dell’alba, il vescovo di Nola, monsignor Filippo Cesarino, è nel Santuario a visitare la Sacra Immagine. Osserva lungamente le stelle, e non approvando il silenzio dei padri sul prodigio ordina di divulgare la notizia e di non porre ostacoli alla gioia ed al fervore dei fedeli. Ritornato a Nola, comanda che per tutta la diocesi s’istituiscano pubbliche processioni di ringraziamento.

Il Viceré del tempo, Antonio Alvarez Marchese D’Astorga, accorre anche lui al Santuario, e confermando simile ordine del Vescovo di Nola, comanda che per mano di pubblico notaio venga redatto documento dell’accaduto, da inviare poi al Re di Spagna, assieme a riproduzione dipinta del miracolo. Dopo il Viceré vennero e constatarono il prodigio l’Arcivescovo Cardinale Orsini (più tardi papa Benedetto XIII), l’inquisitore, i Consultori del Santo Uffizio.

Il 26 aprile, dopo un mese dall’apparizione delle stelle, il notaio Carlo Scalpato da Nola, richiesto dal Priore del convento, redasse l’atto in presenza e con la testimonianza di moltissime persone autorevoli, religiose e civili, tra le quali troviamo il Nunzio della Santa Sede presso il Regno di Napoli sua eccellenza Marco Vicentino, Vescovo di Foligno; il Vescovo di Nola Filippo Cesarino; il Vicario Generale della Diocesi, Giovanbattista Fallecchia; il Duca D. Fabrizio Capece Piscicelli del Sedil Capuano e suo fratello Girolamo; don Nicola Capecelatro; il residente del Duca di Toscana presso la Corte di Napoli. D. Santolo di Maria, ed il giudice del luogo dottor Onofrio Portelli”.

A testimonianza di quel prodigioso evento, oggi ad abbellire l’immagine della Madonna sono state poste dodici stelle sul vetro che ne regge le corone.

(fonte: sito web del Santuario di Madonna dell'Arco)

 

 

 

Letto 424 volte Ultima modifica il Mercoledì, 27 Marzo 2019 13:01
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