12 Febbraio

NECESSARI INVESTIMENTI NEL SETTORE IDRICO In evidenza

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Investire per il completamento e il rinnovo delle infrastrutture del servizio idrico integrato in una logica industriale è l’unico modo per colmare il divario attualmente presente nel settore tra il Nord ed il Sud del Paese.

Si è discusso di questo il 4 febbraio 2019 presso l’Università “Aldo Moro” di Bari nel corso del convegno dal titolo “Servizi idrici e ambientali nel Mezzogiorno: proposte di sviluppo”.

Promosso da Utilitalia (federazione che riunisce le Aziende operanti nei servizi pubblici dell'Acqua, dell'Ambiente, dell'Energia Elettrica e del Gas, rappresentandole presso le Istituzioni nazionali ed europee), con la partecipazione del presidente di GORI Michele Di Natale, il convegno è stata l'occasione per presentare la ricerca di SVIMEZ sul ruolo dei servizi idrico-ambientali per lo sviluppo del Mezzogiorno ed il “Rapporto Sud” curato dalla Fondazione Utilitatis, che dal 1995 promuove la cultura e le best practices nella gestione dei Servizi Pubblici locali, tramite attività di studio e attraverso la divulgazione di pubblicazioni di contenuti giuridici, economici e tecnici.

Le reti del Mezzogiorno registrano le perdite più alte d’Italia (51%, a fronte di una media nazionale del 41%) e, quanto alla depurazione, dei 1122 agglomerati in infrazione comunitaria, ben 761 hanno sede al Sud; le regioni con il più alto numero di infrazioni sono Sicilia, Calabria e Campania, territori in cui il processo di consolidamento della governance è in forte ritardo, con un’elevata frammentazione gestionale e una diffusa presenza di gestioni in economia (in Campania GORI è il soggetto gestore unico di Ambito, in attuazione della Legge Galli del 1994).

Il tutto costituisce un forte freno anche rispetto alla crescita degli investimenti, nonostante alcuni segnali positivi sembrano emergere dalla più recente pianificazione, che ha previsto per il Sud un investimento pro-capite nel periodo 2016/2019 superiore alla media nazionale: 65 euro per abitante, a fronte dei 55 euro del Centro-Nord.

Il tema degli investimenti è essenziale per dare al settore idrico un assetto per il presente e una visione per il futuro. Nel prospettare l’importanza degli investimenti si è evidenziato che essi hanno bisogno di risorse economiche adeguate. Ritengo opportuno - spiega il presidente di GORI, Michele Di Natale - far rilevare  che il  reperimento delle risorse economiche non è sempre il vero ostacolo alla realizzazione delle infrastrutture; la realtà  mostra, infatti, che le opere rimangono troppo spesso irrealizzate non per carenza di finanziamenti ma per l’assenza  di una pianificazione semplice ed efficace, per le viscosità del sistema burocratico e, non per ultimo, a causa di una progettualità qualitativamente non adeguata e per il conseguente sistematico non rispetto dei tempi e degli importi finanziati.

Giuseppe Piscopo - direttore

Letto 18 volte Ultima modifica il Martedì, 12 Febbraio 2019 09:23
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