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Peppe Piscopo

Peppe Piscopo

STRUTTURA AD HOC A SUPPORTO DEGLI ENTI IMPEGNATI

di: Comunicato stampa GORI - Al fine di supportare le attività di spegnimento degli incendi che purtroppo stanno interessando diverse aree del territorio campano ed in particolare l’area del Vesuvio, GORI sta fornendo massimo supporto agli enti impegnati in prima linea (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine e Amministrazioni comunali), grazie ad una struttura interna che prevede l’impiego sul campo di oltre 50 tra tecnici e operai impegnati al momento nei Comuni di Torre del Greco, Trecase, Ercolano, San Sebastiano al Vesuvio, Massa di Somma, Boscotrecase, Terzigno, Ottaviano e Pollena Trocchia.

Lo stato di emergenza rende necessaria la realizzazione di punti di prelievo dell’acqua straordinari ed improvvisi nella zona della cinta alta del Vesuvio, in particolare dove le fiamme sono più vicine ai centri abitati, utili sia per lo spegnimento degli incendi che per il lavaggio delle strade, necessario per evitare il propagare delle fiamme.

L’azienda sta inoltre provvedendo all’invio di autobotti nei luoghi di maggiore criticità ed ha fornito bocche antincendio per consentire il proseguimento degli spegnimenti del fuoco da terra nelle ore notturne, durante le soste dei canadair. I tecnici GORI stanno supportando allo stesso tempo anche i Comuni di Corbara e Vico Equense, alle prese con un altro fronte di incendio.

E’ un’azione doverosa dalla quale non ci tiriamo indietro, anche perché la tutela dell’ambiente è uno dei nostri principali obbiettivi, ma qui c’è ancor di più perché in gioco ci sono vite umane, fabbricati coltivazioni - spiega il presidente di GORI, Michele Di Natale. Proseguiremo la sinergia con tutti i soggetti preposti, ai quali diamo atto di un impegno straordinario, fino al termine dello stato di emergenza” 

Seguiamo con la massima attenzione l’evoluzione dell’emergenza, sperando che sia risolta nel più breve tempo possibile – conclude l’amministratore delegato Claudio Cosentino. Abbiamo deciso di costituire una struttura interna dedicata alla problematica incendi al fine di avere la massima tempestività ed efficacia nelle azioni di supporto ai soggetti impegnati in prima linea nelle attività di spegnimento”.  

Giuseppe Piscopo - direttore

12 Luglio

Così S.I.A.: un milione di EURO

Sant’Anastasia - Un progetto europeo dell'Ambito n. 25 - Pomigliano e Sant'Anastasia - è stato approvato e finanziato per € 1.171.483,00 con decreto dell'AdG n. 239 del 28 giugno 2017. 

03 Luglio

IL SINDACO: INTOLLERABILE L'INCIVILTA'

 DIFFERENZIATA, FIOCCANO MULTE 

Sant'Anastasia (NA) – Tremila EURO di multe in trenta giorni: questo il risultato dei controlli effettuati presso condomini e abitazioni civili in merito alla raccolta differenziata.

Da inizio a fine giugno scorso, una task-force con a turno sei uomini della Polizia Municipale e delle Guardie Ambientali, diretta dal Comandante Fabrizio Palladino, è stata dedicata alla “Operazione Sant'Anastasia pulita” e, quindi, alla verifica del deposito dei rifiuti porta a porta, al fine di rilevarne le criticità. Il lavoro svolto dal personale è stato puntuale e mirato, tanto da portare ad elevare circa € 3.000,00 di sanzioni per violazione dell'ordinanza sul corretto deposito dei rifiuti, rientranti nel programma della raccolta differenziata.

Raggiunti dalle multe sia amministratori di condominio per il deposito di sacchetti di rifiuti in difformità al calendario per la raccolta differenziata sia privati cittadini che, in vari casi, depositano fuori orario. Dai controlli effettuati risulta che il centro del paese sta migliorando, mentre più critica è la zona boschetto.

La task-force in campo con un servizio periodico deve avere tolleranza zero contro il deposito incontrollato di rifiuti, elevare contravvenzioni e applicare un procedimento penale laddove possibile, al fine di azzerare fenomeni di inciviltà che minano l'immagine del paese e danneggiano l'intero sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti.

Ricordiamo le regole della raccolta porta a porta: dalle ore 20:00 alle ore 4:00 del mattino successivo, l'umido – sacchetto bianco biodegradabile - potrà essere depositato in sacchetti trasparenti presso la propria abitazione nei giorni di domenica, mercoledì e venerdì; l'indifferenziato – sacchetto grigio - potrà essere depositato solo il lunedì; per plastica e metalli in sacchetto giallo il martedì; carta, cartone e tetrapak in sacchetto azzurro il giovedì.

Gli esercenti commerciali, invece, potranno depositare, davanti al proprio esercizio ed in modo ordinato, gli imballaggi di cartone il lunedì, il mercoledì ed il venerdì; la domenica è dedicata al vetro depositato nei contenitori blu distribuiti alle famiglie. Pile e farmaci tutti i giorni possono essere portati rispettivamente nei negozi autorizzati e nelle farmacie; gli oli esausti nell'isola ecologica e gli indumenti negli appositi contenitori presenti sul territorio.

Un ritiro su prenotazione telefonica è previsto per gli ingombranti. E' sufficiente una sola telefonata di prenotazione al numero verde 800767625 per ottenere il ritiro di pannolini e pannoloni, ben raccolti in sacchetti trasparenti, da depositare poi il giovedì davanti al proprio domicilio.

Abbiamo messo in campo la task-force di 6 uomini tra polizia municipale e guardie ambientali, coordinati dal Comandante dott. Fabrizio Palladino, nell'operazione "Sant'Anastasia Pulita", perché per chi non differenzia c'è e ci sarà tolleranza zero! Le sanzioni amministrative elevate in un solo mese sono tante e questo è un chiaro segno che l'inciviltà ancora è presente in alcuni cittadini, ma per colpa di pochi non possono pagare in tanti. Una differenziata efficiente vuol dire, prima di tutto, poter ridurre la tassa sui rifiuti – dice il Sindaco Lello Abete. Lo abbiamo comunicato e spiegato in tutto paese! Spiegatelo a vostri vicini, ai vostri familiari, ai vostri amici: dateci una mano in questa battaglia che molti "fanno finta" di non comprendere. Dietro una corretta differenziata non vi sono vittorie politiche di cui vantarsi, la paternità di aver reso un paese pulito non appartiene a nessuno: vince solo il paese!”

Giuseppe Piscopo

27 Giugno

Vesuvius Art 2017: in piazza mostre di giovani artisti

Sant'Anastasia (NA) – E' partita dai giovani dell'associazione Urbe Vesuviana la proposta di rivitalizzare le piazze come luoghi di incontro per valorizzare le risorse del territorio vesuviano. Questo lo scopo principale dell’evento più emblematico dell'associazione, il Vesuvius Art, tenutosi il 24 giugno in piazza IV Novembre: una mostra di opere di giovani artisti per valorizzarli, riqualificare le tradizioni e ridare importanza all’arte e all’artigianato locale.

Improvvisandosi falegnami ed arredatori hanno allestito la piazza centrale del paese, puntando a creare un’atmosfera calda e distesa, atta ad accogliere le opere dei disegnatori: Ilaria Aprile, Sara Cozzolino, Ivan Chianese, Eugenio Di Marzo; dei pittori Antonio Raia, Mario Sepe, Lisa Sodano, Lucio Casillo, Luisa D’Avino, Simona Coppola; dei grafici Marco De Natale, Laura Balisciano; dei fotografi Raffaele Di Lorenzo, Mario Tuorto, Vincenzo Masucci; degli artigiani Vincenzo Bacco e Giacomo D’Alterio, scultori; Luigi Magnetta, maestro ramaio; del ceramista Acampora e delle ricamatrici della Caritas parrocchiale di Santa Maria La Nova.

Per una intera giornata e soprattutto in serata la piazza è stata piena di gente, di famiglie, di associazioni, di giovani visibilmente interessati, che hanno poi applaudito l’esibizione di Daniele Galasso, giovanissimo ambasciatore della musica napoletana nel mondo col suo mandolino.

Il nostro è un territorio ricco di risorse e noi di Urbe Vesuviana crediamo che la qualità e la varietà dei lavori artistici e di artigianato sia talmente elevata che questi settori possono davvero divenire il traino della rinascita economica ed il riscatto socioculturale dei Paesi Vesuviani. L'evento – afferma il presidente Angelo Terracciano - ha mostrato a tutti una Sant’Anastasia diversa, capace di emozionarsi ma soprattutto intenzionata a cambiare, a non nascondersi dietro stereotipi e a mostrarsi senza maschere. I giovani hanno dato dimostrazione autentica di coraggio, di volontà di rinnovamento e di riscatto, hanno dimostrato di voler costruire il domani senza la paura di osare, guardando con orgoglio il passato e custodendolo gelosamente come patrimonio da salvaguardare".

"Il Vesuvius Art  sarebbe stato una vittoria se anche un solo giovane si fosse avvicinato a noi, e la nostra audacia è stata ampiamente premiata. Un ringraziamento particolare agli sponsor che hanno reso possibile tutto questo, al sindaco Lello Abete, all'assessore Fernando De Simone, che ci hanno sopportato e supportato in queste settimane di preparativi; a don Ciccio D'Ascoli per gli incoraggiamenti; ma il grazie maggiore - conclude il presidente - va a Sant’Anastasia, ai suoi cittadini, ai giovani e ai meno giovani, ai ragazzi di questa associazione che raccoglie, tra gli iscritti, associati di 4 diversi paesi vesuviani, per essersi davvero regalati una speranza, un angolo di gioia e serenità, per aver acceso finalmente un faro in una buia società, spesso standardizzata”.

"Abbiamo sostenuto un evento in grado di portare in piazza IV Novembre, che abbiamo reso molto più viva e vivibile, varie forme d'arte, cultura e tradizioni – dice il sindaco Lello Abete – grazie ai nostri giovani, impegnati nel sociale e desiderosi di essere artefici del cambiamento in cui tutti confidiamo. E' questa la Sant'Anastasia che ci piace".

Il direttore - Giuseppe Piscopo

22 Giugno

CASERMA CARABINIERI SI ATTENDE L'ESITO DELLE PROPOSTE

Sant'Anastasia (NA) – E' attesa a breve una decisione in merito alla caserma dei carabinieri. Il sindaco ha tenuto ieri una riunione sul tema in sala giunta con i capi gruppo consiliari ed è emersa la volontà unanime di continuare ad adoperarsi per far si che la caserma resti in paese e di mettere in programma, nel caso si renda necessario, un consiglio comunale allargato al fine di informare la cittadinanza.

Attendiamo risposte da parte della Prefettura su alcune proposte che abbiamo avanzato e cioè: accogliere la caserma dei carabinieri in via Primicerio con un comodato d'uso gratuito oppure nella ex scuola elementare di via Starza Rosanea, attualmente di proprietà della RFI. Quest'ultima soluzione – spiega il sindaco Lello Abete - è possibile perché la Ferrovia è disponibile fin da subito a concederla in comodato d'uso gratuito.

Dopo l'incontro recente con noi, il sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Gioacchino Alfano, ha interessato il Ministero. Siamo in attesa di conoscere quale delle due opzioni da noi prospettate sarà accolta. Se la scelta cadrà sullo stabile di via Primicerio, siamo disponibili ad accollarci le spese del trasporto degli atti e suppellettili e del trasferimento degli uffici e del personale comunale in altra sede”.

E' una questione delicata – continua il sindaco - che stiamo seguendo in tutti i suoi aspetti. Valuteremo anche l'ipotesi di tenere un consiglio comunale, allargato alle associazioni e alla cittadinanza per dare loro informazioni corrette sulla vicenda ed i suoi sviluppi, data l'importanza di avere a Sant'Anastasia un presidio di legalità assicurato finora egregiamente dalla nostra caserma dei carabinieri”

Giuseppe Piscopo - direttore

 

08 Giugno

CASERMA CARABINIERI, SI APRE UNO SPIRAGLIO

Sant'Anastasia (NA) – Il sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Gioacchino Alfano, ha partecipato ieri l'altro, su invito del sindaco di Sant’Anastasia, Lello Abete, ad una riunione operativa nella sala giunta di palazzo Siano. Da tempo impegnato sulla questione Caserma cercando e vagliando varie ipotesi risolutive, il primo cittadino e il sottosegretario, precedentemente informato, hanno posto le basi per una soluzione tesa a garantire la permanenza a Sant’Anastasia della stazione dell’Arma dei carabinieri.

È stato un incontro interlocutorio quello tenutosi in sala giunta e, partendo dalle ipotesi di lavoro già elaborate dal Sindaco, poste anche all'attenzione della prefettura in un recente incontro, il sottosegretario è stato aggiornato sullo stato attuale dei fatti. E cioè che restano ancora valide due opzioni per destinare la caserma dei Carabinieri o nello stabile di via Sodani, sede di un plesso scolastico o presso l'edificio sede attuale di uffici comunali in via Primicerio. Quest'ultimo fu costruito circa 25 anni fa proprio quale sede di una nuova caserma, ma non fu poi utilizzata a tale scopo. La discussione è servita ad entrare di più nel merito dei vari punti a favore dell'una o dell'altra soluzione, del ruolo che l'ente pubblico del demanio potrebbe avere, dei problemi di bilancio del comune, dei vincoli di spesa, delle esigenze dell'Arma.

Il sottosegretario Alfano, al termine della riunione, si è impegnato ad offrire il suo sostegno e la fattiva collaborazione, mediante l'apertura di un tavolo di lavoro che coinvolga anche i vertici del demanio, affinché si risolvano le difficoltà che finora hanno impedito di individuare una sede definitiva per il presidio dell’Arma, alloggiato, come è noto, in uno stabile privato di via Antonio D’Auria, che di qui a breve dovrà lasciare a causa di uno sfratto esecutivo.

"L’impegno del sottosegretario alla Difesa ci conforta – dice il sindaco Abete – e contiamo di avere novità positive entro tempi brevissimi. I cittadini stiano comunque certi che ci stiamo attivando su più fronti per non privare Sant’Anastasia di un presidio che è punto di riferimento per tutti noi e garanzia di controllo del territorio e lotta alla criminalità».".

Il direttore - Giuseppe Piscopo

Sant'Anastasia (NA) – Con una sobria manifestazione in un parco pubblico locale, alla presenza del sindaco e assessori, è stata “battezzata” la nascita dell'associazione culturale senza scopo di lucro “InventArte”, che intende attrarre l'interesse della cittadinanza e degli appassionati verso i siti storici locali e campani, alcuni dei quali illustrati mediante una mostra.

Il team che la compone, oltre alla Presidente, dott.ssa Leandra Lanzetta, è fatto di giovani professionisti, tra cui storici dell’arte, archeologi, conservatori e manager culturali, che hanno in animo di ideare attività culturali, percorsi narrati, itinerari personalizzati, laboratori didattici per le scuole, iniziative in grado di fornire un servizio altamente qualificato, originale e divertente, specialmente nei luoghi d’arte.

Saranno, per questo, programmate visite alle città, monumenti, Chiese, piazze, palazzi storici, giardini e musei, raccontandoli con le loro storie, leggende, folclore, aneddoti e descrizioni, facendo scoprire e riscoprire personaggi, curiosità, punti d’interesse e opere d’arte.

“Vogliamo lavorare con passione al fine di restituire valore ed importanza ai beni del patrimonio culturale presente in Sant'Anastasia e sul territorio campano. Nell’ambito del coordinamento delle nostre attività – spiega Leandra Lanzetta - proporremo iniziative dirette ad un pubblico ampio e sempre diversificato. L’Associazione InventArte, infatti, vuole coinvolgere adulti, famiglie, bambini e scuole di ogni ordine e grado, in modo da attrarre ed avvicinare all'arte più persone possibili: non solo esperti del settore ma anche appassionati e semplici curiosi”.

"Plaudo alla nascita di questa nuova associazione – dice il sindaco Lello Abete – fatta soprattutto da giovani esperti, impegnati in un campo molto interessante. Si è presentata ufficialmente ad un pubblico giovane e il mio plauso è soprattutto per la loro pregevole iniziativa nella crescita culturale per il nostro paese, una comunità viva e partecipativa".

Giuseppe Piscopo - direttore

05 Giugno

Intervista ad Alessandra Pasquali del Gen Verde

CREDIAMO NELL’AMORE E NEL "NOI"

Sant'Anastasia (NA) – Il successo del concerto acustico del Gen Verde, tenutosi recentemente al Metropolitan di Sant’Anastasia, è stato suggellato dagli applausi, dal pubblico in piedi per ballare e lasciarsi coinvolgere, ma ancor più dalla comprensione del loro messaggio: la fraternità è vita, è ricominciare ad amare, è il “noi” realizzato. Abbiamo intervistato Alessandra Pasquali, componente della band, per raccontarsi e raccontare più in profondità quello che le unisce, le sostiene, le affascina, le motiva.

Solitamente si promuove un artista, un gruppo musicale. Si evolvono nel tempo, ma son sempre loro. Nel vostro caso il nome non cambia, le componenti del Gen Verde invece dal '66 ad oggi sono state tante. E il messaggio è sempre l'amore e l'unità, la vera umanità. Come si spiega? Cos'è il Gen Verde?

Questa è una bellissima domanda; quando rispondo a queste domande prima di tutto indago sulla mia vita. È il motivo per cui ho detto il mio quando mi è stato chiesto di venire al Gen Verde ed è il motivo per cui siamo animate dal voler testimoniare con tutte noi stesse che la fraternità possibile.

I gruppi, nel panorama mondiale, sono tanti e tanti che fanno bellissima musica.

Il Gen Verde è un gruppo multi-artistico internazionale composto da sole donne, in questo momento provenienti da almeno di 11 paesi del mondo e, appunto, il nome è sempre quello; soltanto che dal 1966, negli anni, nel Gen Verde sono passate più di 140 ragazze, che hanno aderito ad un progetto, cioè hanno detto “sì, ok, sono pronta a donarmi per un obiettivo” e questo sì al donarsi è rimasto sempre lo stesso. Se ci penso bene cambia il look, cambiano i generi musicali, perché devono cambiare in quanto abbiamo davanti giovani di varie epoche, persone di tante parti del mondo. Diciamocelo pure: una vita dedicata a far vivere il Vangelo tra di noi e comunicarLo ha bisogno di cambiamento, perché l’amore cambia sempre, secondo me; a noi interessa che attraverso il nostro lavoro arrivi questa idea: la fraternità è possibile, la pace è possibile e comincia prima di tutto da me”.

Per poter diffondere un messaggio di fratellanza occorre poterlo testimoniare. Qual'è il rapporto tra voi?

La nostra vita è molto stretta, nel senso che lavoriamo e viviamo insieme, quindi lavorare e vivere non è solo paradisiaco, ci sono dei momenti in cui abbiamo a che fare con scelte pratiche, scelte anche artistiche da fare; ognuno mette a disposizione la propria idea, dopo di che è pronta anche a che quella idea non venga realizzata perché in quel momento non serve”.

Una canzone tocca cuore e anima quando entra e "spacca". Da cosa o come nascono le vostre?

Parto da un esempio reale: è stata creata una canzone dal titolo Encuentroda tutte le componenti del Sud America, Panama, Messico Equador e, ovviamente, ognuna portava il suo genere musicale, il suo modo di pensare quella canzone...; c’è stato un momento in cui si son dovute guardare in faccia e dirsi che, nonostante la diversità, quello che ne sarebbe venuto fuori è un testo e musica ancora diverso da quello che la propria cultura può dare. Fatto questo passo, che è stato bellissimo, è nata la canzone, in cui ciascuna si è ritrovata pienamente. Una canzone colpisce molto per il ritmo, le parole, perché è gioiosa, ma anche perché sotto c’è una esperienza di dialogo profondo tra chi l’ha composta. E, come poi costatiamo, è la canzone ideale, che risponde al nostro progetto di fraternità, la canzone che “spacca”.

Che i valori siano in crisi è un dato di fatto. Che siano impressi in ciascuno anche. Se vi sembra di vedere che tutto crolla, come fate a credere?

Ancora indago su me stessa. Al Gen Verde ci lavoro e faccio di tutto, come le altre. Ognuno di noi è pronta nelle cose pratiche da fare: scene, microfoni, luci, palco, abiti; ci cerchiamo il lavoro, creiamo tutti i contatti; lavoriamo sul linguaggio mediatico, siamo sempre in continuo aggiornamento.

A volte capita di non essere d’accordo, ma ogni volta, prima di iniziare il lavoro ci diciamo: guarda, io sono qui perché il mondo creda che la fraternità è possibile. Quindi...ci si chiede scusa.

Siete state a Sant'Anastasia, paese mariano per la presenza del Santuario di Madonna dell'Arco, noto nel mondo. Qual'è il vostro approccio con territori simili?

Ogni territorio ha la sua tradizione e anche le sue devozioni. Abbiamo la possibilità di girare il mondo e vediamo tanti modi diversi di essere devoti o legati alla figura di Maria e quindi mi sento fortunata per questo; non vedevo l'ora di venire a Sant'Anastasia, in questa parte della provincia di Napoli, perché non la conoscevo. Per me ogni territorio è sacro, ma non parlerei tanto di approccio al territorio, nel senso che al di là di quello che si crede o non si crede - ad esempio anche in Cina sentivo la stessa cosa – l’approccio è con le persone; ed abbiamo dialogato e lavorato con ragazzi buddisti o ebrei, mussulmani o con ragazzi che non credono proprio niente; l'approccio è con loro, abbiamo lavorato sempre allo stesso modo, cioè credendo alla sacralità di quello che ognuno nella sua cultura e la sua religione vive e vede e crede.

La terra è piena di luoghi dove Maria si fa "rivedere". Oltre a cantarLa, che rapporto avete con Lei?

Prima di tutto vorremmo noi essere Maria, cioè riviverla in qualche modo, affinché gli spettatori la possano vedere sul palco; ovviamente può sembrare anacronistico perché Maria era una donna straordinaria, era una mamma di famiglia …… Noi andiamo sul palco con i tacchi, come donne che fanno spettacolo, con lievi trucchi, quindi la cosa è questa: noi abbiamo da raccontare la vita di Maria nel modo più bello che conosciamo oggi, nel modo fruibile per tutti, perché tutti possano riconoscersi in qualche modo in quello che facciamo, cantiamo, raccontiamo; questa è la cosa più importante. Prima di salire sul palco, se ho avuto una difficoltà, dico Ave; non dico tutta l’Ave Maria, mi impegno a dire la mia Ave Maria attraverso i miei movimenti, il mio modo di donare quello che canto, sorridere o piangere o quello che serve per restituire il Vangelo al pubblico nel modo in cui noi facciamo, cioè con la musica. Quando recito il Magnificat o lo cantiamo - il Magnificat per me è molto… politico, per questo mi attira tantissimo – sento che quello è la rivoluzione vera. Per me il Magnificat è: essere una donna forte, una donna che vuole portare un segno nella società, per cambiarla dal di sotto con il proprio amore verso le cose che fa, col proprio “essere”, portarlo nel luogo di lavoro, valorizzare l'altro lì dove è.

Le idee hanno una forza potente. Qual'è  la vostra risposta di fronte alle idee forti delle nuove generazioni?

Spesso, dopo i concerti, ci fermiamo in quel luogo per fare workshop con i giovani; arriviamo e abbiamo davanti ragazzi con lo sguardo vuoto, ragazzi sdraiati sulle sedie, tante volte lavoriamo con adolescenti che danno l'impressione di non avere nulla da dire, non hanno il coraggio nemmeno di guardarci negli occhi, non sono abituati a mettersi in gioco. Incominciamo a incontrarli, a stare con loro e la cosa che accade è che, al di là di quello che noi pensiamo, vengono colpiti dal vederci insieme di tutte le nazioni e vedere che noi andiamo da loro al di là del loro apparente scoraggiamento; apparente perché nel momento in cui noi andiamo a conoscere loro, andando noi da loro ( anche questo per me è vivere Maria) per fare noi il primo passo verso l'altro, questi giovani trovano nei workshop uno spazio dove potersi esprimere; noi li stimoliamo a tirar fuori i loro talenti, non lasciamo che si accontentino dei risultati raggiunti in poco tempo e, magari, chiediamo sempre di più e loro rispondono, proprio perché hanno ideali grandi e vogliono andare a fondo e dare il meglio, si sentono guardati da qualcuno che finalmente dice loro qualcosa. La nostra risposta è la forza delle esperienze, quindi non sono tanto le idee – oggi le prediche non vanno più, in realtà non sono mai andate – quanto la vita, sicuramente ispirata da un ideale, quello è certo, ma ciò che cambia la vita è la forza di quell'ideale vissuto, delle esperienze vere di condivisione, di unità, di fraternità, di amore reciproco.

E la risposta alla bellezza, che mette in rapporto col trascendente?

Per me la bellezza è quando, anche dopo tanti anni, davanti a un ricordo, sono cambiata ma ritrovo le stesse emozioni. Se abbiamo scoperto qualcosa di veramente bello nella vita, nel lavoro artistico, è Dio. Non è solo vero e buono, è anche bellezza. La bellezza mette in contatto col trascendente quando racconta qualcosa che non passerà mai. Credo che le persone possono incontrare la bellezza, se è presentata nel modo più eccellente possibile.

Non voglio dire che siamo perfette, ma mettiamo cura alla scenografia, alle canzoni, alla musica, non perché vogliamo essere impeccabili, ma perché la gente ha diritto di mettersi in contatto con qualcosa che parla più di noi attraverso di noi; e che dice qualcosa di più di quello che noi diciamo: il mistero, il trascendente appunto. Ed io ci tengo così tanto a questa parola!

Vorresti dire qualcos’altro?

Sono molto contenta di essere stata fra voi. Il mondo ci sfida tanto anche con problematiche varie e noi vogliamo arrivare a tutti, a tutte quelle periferie per portare la speranza, un po' di conforto, una carezza, ma nello stesso tempo sfidarle a lavorare e a credere che, impegnandosi personalmente, possiamo cambiare le cose insieme agli altri. Se riusciamo a dare un po' di questa forza, penso che Dio sarà felice.

Il direttore - Giuseppe Piscopo

01 Giugno

Le Gen Verde incantano il pubblico del Metropolitan

Il gruppo di sole donne che fa il giro del mondo trasmettendo messaggi di amore e fratellanza sale sul palco del Metropolitan di Sant’Anastasia per un serata all’insegna della bellezza della musica e dell’anima.

29 Maggio

LA VERA UMANITA’ VISTA DAL GEN VERDE

CONCERTO ACUSTICO AL METROPOLITAN

Sant'Anastasia (NA) – Provenienti da 14 nazioni, 21 artiste canteranno la vita-umanità, la speranza di una vita che per loro è già realtà e può esserlo per tutti, di una luce da sempre accesa in ciascuno, una luce che accomuna e può cambiare il mondo, rovesciandone le attuali sorti e proiettandolo verso la fraternità universale.

Una fraternità, aspirazione di popoli annunciata da millenni, scritta nelle Costituzioni e ancora oggi non pienamente realizzata, che la band Gen Verde International Perfoming Arts Group metterà al centro del suo messaggio al pubblico del Metropolitan di Sant'Anastasia, nel corso del concerto acustico organizzato dall’associazione Focus focolari e patrocinato dall'Ente, in programma martedì 30 maggio alle ore 20,30.

La vita LIVE”, titolo del concerto acustico, offre un viaggio tra le canzoni più belle del Gen Verde, che certamente danno la dimensione artistica di una band di donne affiatate, preparate, unite, impegnate nel sociale. 

Laddove il mondo sembra disgregazione, divisione, caduta dei valori, le Gen Verde cantano unità, solidarietà, comprensione, amore.

E le parole, le storie arrivano al pubblico, facendo facilmente comprendere come dalla loro vita stessa nasce la certezza nel credere ad una rivoluzione possibile, che parte dall’impegno di ciascuno nel proprio quotidiano. 

La musica ed il canto, i talenti, gli stili pop, rock in versione unplugged, reggae, etno music, K-pop e musica latina, il loro modo d’essere gioiose, di proiettarsi nel pubblico, con ciascuno, sono elementi che le distinguono da altre band, ma non sono i soli. 

Il di più delle 21 artiste è l’atmosfera che sanno creare, il vuoto che riempiono con la loro proposta di rivoluzionare il mondo e farlo andare controcorrente verso la fraternità, con nuove idee, nuova cultura, nuova vita.

E’ un evento, il concerto acustico “La vita LIVE”, molto atteso a Sant’Anastasia dai giovani e dalle famiglie che si sono mossi da tempo ed infatti i posti ancora disponibili al Metropolitan sono esigui, per cui gli organizzatori invitano a comunicare a breve le adesioni.

"Abbiamo con entusiasmo contattato vari potenziali sponsor - dicono Gennaro e Annamaria Ciccarelli, responsabili dell’ass.ne Focus focolari - puntando a far cogliere il messaggio che la band Gen Verde lancia al pubblico, un messaggio di fratellanza. Gli sponsor ne hanno condiviso i valori ed hanno contributo come possibile e di questo li ringraziamo".

Non credo di esagerare nell’affermare che è un concerto da non perdere – dice l’assessore alla cultura Carmela Aprea – e da ascoltare con libertà di pensiero e col cuore aperto. Abbiamo tanti esempi di donne impegnate che hanno lasciato il segno, sono certa che le ragazze del Gen Verde lasceranno vari spunti da meditare per migliorare la comprensione del valore della reciprocità”.

Giuseppe Piscopo - direttore   

Nota di approfondimento: 

Gen Verde: 50 anni di ricerca artistica e impegno per un mondo unito 

21 artiste di 14 Paesi compongono il Gen Verde International Performing Arts Group, nato 50 anni fa presso il Centro internazionale di Loppiano, laboratorio multietnico e multiculturale che oggi conta 900 abitanti di oltre 60 Paesi. Tutto è cominciato con una batteria verde, al Centro internazionale di Loppiano, nel dicembre 1966. Un regalo inconsueto nelle mani di un gruppo di ragazze che, solo a guardarle in faccia dicevano mondialità e voglia di cambiamento. Quello strumento è diventato il simbolo di una rivoluzione permanente in cui musica e talenti condivisi e offerti sono diventati strumenti privilegiati per contribuire a realizzare un mondo più unito e fraterno. Il Gen Verde ha portato in piazze, teatri e stadi del mondo oltre 1.400 spettacoli ed eventi, realizzato centinaia di tour e prodotto 67 album in 9 lingue. Ad oggi sono 145 le cantanti, musiciste, attrici, tecnici, danzatrici che hanno fatto parte del Gen Verde, il cui apporto professionale ha dato vita a produzioni artistiche diversificate, i cui generi spaziano dai concerti live al musical, per non dimenticare l’attività didattica e formativa rivolta ai giovani, attraverso workshop e corsi specifici. Inoltre sono molti i contatti con artisti di tutto il mondo che contribuiscono costantemente ad aprire orizzonti e collaborazioni inedite.