InComuneOnLine - Articoli filtrati per data: Ottobre 2017

Sant’Anastasia – NA – La costante attenzione alla diffusione delle modalità per una corretta raccolta differenziata trova spazio in un opuscolo dal titolo “Meno rifiuti”, di nuova stesura, presentato alla stampa e destinato ai ragazzi delle scuole. E’ uno strumento di una progettualità che tende ad educare i più piccoli alla diversificazione dei rifiuti ed a sottolineare l’impegno dell’Ente nel monitorare e controllare il territorio e la predisposizione del paese a differenziare bene, particolare che hanno innalzato la percentuale di conferimento dei rifiuti al 60%.

Un risultato notevole, che non può far abbassare la guardia perché registriamo – dice l’assessore all’ambiente Fernando De Simone – ancora depositi di varie tipologie di rifiuti in determinate zone non corrispondenti alle regole stabilite e ciò è grave, denota un mancato rispetto della differenziata, pregiudica il risultato che potrebbe porci tra i primi posti dei comuni virtuosi e fa percepire una trascuratezza del decoro urbano al quale invece teniamo molto”.

Il sindaco, Lello Abete, nella sua prefazione diretta ai ragazzi, spiega il progetto e li coinvolge direttamente:”Ho il piacere di presentarvi questo bellissimo progetto che farà di voi dei cittadini “modello”, a passo con i tempi e con la civiltà che avanza, come tutte le cose. Purtroppo il concetto di civiltà, in alcuni casi, viene interpretato in maniera un po’ troppo distorta, ma credetemi, non vi è nulla di più oggettivo e semplice della civiltà. 

Essa ci appartiene nel quotidiano e ci rende veramente liberi, senza confini né limiti: non vi saranno, infatti, mai frontiere, tradizioni, culture che si scontrino con la civiltà.

Il quotidiano, dunque, una sfida che mette alla prova il nostro sviluppo ed il nostro rispetto per le persone e per il luogo in cui viviamo: ciò manifesta veramente quanto teniamo a lui. Dalle aiuole, alle strade, passando per le nostre case, tutto rispecchia il nostro attaccamento al nostro paese. Ed i rifiuti, ciò che noi produciamo continuamente, fanno parte di un ciclo che coinvolge la nostra quotidianità. 

Negli ultimi anni, specie in virtù di nuove politiche che tutelano il nostro futuro, sono cambiate completamente le modalità del conferimento dei rifiuti. 

La raccolta differenziata è entrata nelle nostre abitudini e nel nostro concetto di civiltà, divenendo necessaria ed indispensabile. Purtroppo, ad oggi, complici ignoranza ed inciviltà, non si è ancora compreso completamente che differenziare è civiltà. Quella di cui parlavo prima. 

Non tutti hanno compreso che un mondo è pulito solo se differenziato e solo voi, cittadini del domani, potrete invertire completamente questa tendenza. 

Siate i guardiani della nostra civiltà, della nostra avanguardia, del rispetto dei nostri luoghi. 

Spiegate ai “più grandi” che avete compreso il senso di una corretta raccolta differenziata.

Ripongo in voi una fiducia incredibile, come la pongo per questo apprezzabilissimo progetto che ho subito accolto con entusiasmo”. 

Alla cittadinanza, invece, il sindaco, lancia un appello:”Costatiamo che in sei o sette zone del paese vi sono ancora famiglie non aperte alla differenziata, ragion per cui – dice Lello Abete – abbiamo cercato un canale differente, cioè i bambini per raggiungere le famiglie. I cittadini sono le prime sentinelle del paese, quindi cercate di rilevare depositi irregolari e segnalate agli organi preposti. Questa è la collaborazione che può non solo aiutare a fare una buona differenziata, ma anche a far rispettare veramente l'ambiente che ci circonda”.

Il direttore - Giuseppe Piscopo

 

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Sant’Anastasia – CIE 3.0 attiva a Sant’Anastasia. L’Ufficio Anagrafe dell’Ente è abilitato e pronto al rilascio della Carta di Identità elettronica (CIE), rientrando così tra i primi comuni vesuviani ad aver realizzato nei tempi previsti il progetto di modernizzazione della P.A., in linea con le norme ed il programma governativo ed europeo.

La Carta di identità elettronica è l’evoluzione del documento cartaceo di identità ed è destinata a sostituirlo come unico strumento di autenticazione nell’era attuale dell’Amministrazione digitale e di accesso ai servizi erogati via web dall’Italia.

Dopo anni di sperimentazioni - dal 2010 al 2014 – è nata nel 2015 la CIE 3.0, prodotta e spedita dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in dimensioni simili ad una carta di credito, con un supporto in policarbonato che, mediante la tecnica del laser, riporta, oltre la foto del soggetto, tutti i suoi dati personali, comprese le impronte digitali, protetti da un microcip.

Oltre ai servizi nazionali offerti dalle Pubbliche Amministrazioni, la CIE, contrassegnata da un numero seriale stampato sul fronte in alto a destra - numero unico nazionale – è valida sia in Europa che all’estero per comprovare in modo certo l’identità del titolare.

Il personale coinvolto nel progetto CIE (Carolina Toscano, responsabile del procedimento, Nino Rossi e Sebastiano Coppola, operatori, nonché Anna Teresa Merone)  diretto dal Responsabile dei Servizi Demografici, Giuseppe Piscopo - che si è avvalso per la parte informatica della collaborazione dei colleghi Franco Piccolo e Pasquale Perna - è stato appositamente abilitato e formato sia all'utilizzo delle smart card operatore (SCO) necessarie per accedere al sistema informatico nazionale, sia alle procedure per il rilascio CIE.   

Con l’emissione della nuova carta di identità elettronica siamo tra le Amministrazioni più avanzate nell’ottica delle moderne tecniche di collegamento Cittadini-Ente. Già da lunedì prossimo l’Ufficio Anagrafe è in grado di dare la possibilità a tutti di dire addio alla vecchia carta di identità cartacea in scadenza e munirsi di quella elettronica - dice il sindaco Lello Abete che è il presente ed il futuro di noi cittadini europei. La CIE è un altro passo avanti nell’informatizzazione dei servizi, che abbiamo implementato per avvicinarci ai cittadini ed ai giovani, fra i più numerosi ad avere dimestichezza col web e le tecniche moderne. Ringrazio il Responsabile dei servizi Demografici ed i suoi collaboratori del CED e dell’anagrafe, per aver raggiunto un così importante obiettivo nei tempi previsti dal progetto nazionale, che pone Sant’Anastasia tra i primi comuni vesuviani abilitati al rilascio della CIE”.

G.P. - direttore

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