Spettacolo

Spettacolo (14)

Abete tenore, il M° Pasquale Mosca e l'attrice Rossella Celati

un trio eccezionale per un evento straordinario

Sant'Anastasia – Un imperdibile appuntamento è per questa sera alle 20,00 presso la Sala Capitolare del Santuario di Madonna dell'Arco, luogo ideale in cui ascoltare il “Recital di canto” del tenore Raffaele Abete, accompagnato al piano dal M° Pasquale Mosca e dalla voce narrante dell'attrice Rossella Celati.

Un tris di talenti anastasiani per uno spettacolo che si annuncia unico per gli omaggi all'opera di Bellini, Donizetti, Massenet, Puccini, Verdi; alla letteratura con la prima assoluta della trasfigurazione dell'aria tratta dal sonetto A Zacinto di U. Foscolo; a Napoli con la rivisitazione pianistica di I' te vurria vasà ed altre indimenticabili canzoni napoletane.

L'evento rientra tra quelli messi in programma dall'Amministrazione per le festività natalizie e la presenza nel suo paese natio del tenore Raffaele Abete, artista ormai affermatosi su palcoscenici internazionali, è segno dell'amore che nutre per la sua Sant'Anastasia.

Un suo desiderio, rivelatoci nel 2010, era interpretare il Duca di Mantova (Rigoletto) e l'ha realizzato con Opera Carolina, Opera Grand Rapids e Toledo Opera negli Stati Uniti, poi al Sesto Senso Opera Festival nel teatro grego antico di Taormina.

Vincitore e primo premio assoluto del premio Etta e Paolo Limiti 2018, secondo premio e premio del pubblico all'Ottavio Ziino 2018, premio lirico internazionale per giovani cantanti liirici, Raffaele Abete si distingue già nel 2010 nella trasmissione di Rai1 “Mettiamoci all’Opera”. Giovanissimo 25enne con la sua interpretazione di “E lucean le stelle” incanta e convince la giuria ad assegnargli la vittoria per la sua voce splendida e pulita, che dal “do” di petto arriva naturalmente fino al “fa sovracuto”.

Il tenore anastasiano, con il cattedratico M° Pasquale Tizzani, si diploma nel 2008 al conservatorio di Musica Domenico Cimarosa di Avellino con il massimo dei voti e la lode; si perfeziona poi con il soprano Lella Kuberli (texana) e nel 2015 debutta all'Arena di Verona come Ismaele nel Nabucco. Seguono una serie di affermazioni e anni di successi sui palchi di Bergamo e del Filarmonico di Verona, per poi cantare alla New York City Opera, all’Opera Grand Rapids (Michigan), alla Toledo Opera (Ohio), al Comunale di Bologna, al Festival Verdi di Busseto, al Sesto Senso Opera Festival a Taormina, a Chieti, a Copenaghen ed Istanbul.

I suoi prossimi impegni lo porteranno all'Arena di Verona con Alfredo ne La Traviata in occasione della stagione 2019 e, quale debutto, allo Staatsoper di Vienna nel ruolo di Pinkerton in Madama Butterfly.

Sarà una serata speciale per la presenza di artisti anastasiani e per il giovane talento lirico che si sta facendo strada per le sue grandi qualità in tutta Italia – dice il sindaco Lello Abete – e nel mondo, deliziando gli spettatori con interpretazioni superbe. Ringrazio il tenore Abete, il M° Mosca, l'attrice Celati e ringrazio il Priore per aver concesso la Sala Capitolare; invito tutti a partecipare a questo evento doverosamente atteso per accogliere degnamente il nostro tenore”.

Giuseppe Piscopo - Direttore 

L'ARTISTA MERONE AL METROPOLITAN

Sant’Anastasia – La “Cantata dei pastori pastori” in programma il 20 e 21 dicembre al Metropolitan è uno degli appuntamenti natalizi tra i più attesi da chi ama il teatro, l'arte e la professionalità di Antonio Merone, noto per la sua comicità e bravura ampiamente riconosciuta come un “degno figlio di Totò” da Liliana De Curtis e dalla Fondazione Nino Taranto.

Siamo (domenica scorsa) con Antonio Merone e gentilmente ci rilascia un’intervista.

Ovviamente la prima domanda è sull’ultima sua creatura, la “Cantata dei pastori pastori”, la direzione dei 50 artisti, per la regia di Antonino Laudicina, e il suo modo di interpretarla.

Abbiamo avuto notevoli richieste di riproporla, dopo la prima del 2016, e quest’anno la mettiamo in scena, grazie anche al patrocinio del Comune di Sant’Anastasia, il 20 e il 21 dicembre alle 20:30 al Metropolitan, con la regia di Antonino Laudicina. Sia con 50 artisti, sia con il coro Aedi del Borgo di Somma Vesuviana, con le coreografie del corpo di ballo della maestra Emiliana Esposito e l'orchestra diretta dal maestro Giovanni Sepe, gli attori della mia Compagnia stabile del teatro Metropolitan daranno uno spettacolo magico ricco di emozioni. Dopo autori diversi, De Filippo e Taranto, ho voluto riproporre la Cantata, un pallino che portavo in me da oltre 15 anni. Siccome è uno spettacolo diverso da tutti gli autori che ho messo in scena fino ad oggi, allora bisogna arrivarci ad una certa maturazione artistica. C'è tanta differenza con tutti gli spettacoli che ho fatto prima di interpretare questo.

Una nota di merito ai costumisti e scenografi, c’è tanta cura per la scenografia e per i costumi.

Sì, ho sempre pensato che il 70% di uno spettacolo lo fa sia la scenografia che adesso è curata da Franco Piccolo e disegnata da Mario Farina, sia i costumi che sono di Rosaria Riccio, poi se l’attore bravo si arriva al 100% della riuscita dello spettacolo.

Il 30% riservato all'attore sembra un po’ riduttivo, visto che nella tua carriera hai tenuto a battesimo tanti attori.

In questo mestiere, almeno come la penso io, passano gli anni, passa il tempo ma ho sempre la stessa emozione come un giorno di 32 anni fa, quando per la prima volta ho messo il piede sul palcoscenico e, quindi, penso che in quest'arte non ci si deve mai sentire arrivati o credere di essere qualcuno, ma la prima cosa, la cosa più importante è l’umiltà. Se sei umile pian piano le porte si apriranno.

Un tuo grande successo è “Caviale e lenticchie”, che non è una commedia facile da mettere in scena.

Questo è un altro testo molto difficile e molto diverso da tutti i testi che abbiamo rappresentato fino ad oggi. Era aprile scorso, quando il professor Francesco De Blasio, nipote di Nino Taranto, venne a vedere un nostro spettacolo. In quella occasione mettevamo scena “don Pasqua' fa acqua a' pippa” e lui pubblicamente mi chiese di poter rappresentare “Caviale e lenticchie”, l’adattamento che all’epoca fece Nino Taranto e da lì è partita questa collaborazione con la Fondazione Nino Taranto. Mi hanno dato il copione originale e da quel copione ho messo in scena due serate al Metropolitan di buon successo e sono rimasti tutti entusiasti, tanto è vero che per l’anno nuovo lo riprenderemo e faremo un giretto, con alcune date in teatri della provincia di Napoli e contiamo di debuttare in un teatro napoletano“.

Il teatro è il tuo lavoro, una fucina di un’arte che non è sempre compresa, ma che ha alle spalle un impegno enorme e una professionalità tale da trasmettere cultura oltre che far sorridere la gente.

Allora, diceva Peppino de Filippo “è molto più semplice far piangere che far ridere” e quindi per far ridere l'artista deve studiare, deve capire bene il tono della battuta, in che modo va detta in quel momento preciso, soprattutto quando si fanno spettacoli di varietà a contatto con il pubblico bisogna capire chi hai davanti. Da oltre 25 anni porto in giro uno spettacolo sul repertorio, macchiette, sketch tra il pubblico e quindi spesso nascono tante battute a soggetto e lo spettacolo è diverso ogni sera e in ogni posto“.

Perché la gente di altri paesi dovrebbe venire a vedere Antonio Merone in questo paese della provincia di Napoli?

Prima di tutto non è che la gente deve venire a vedere Antonio Merone; prima di tutto la gente deve seguire il teatro, perché gli artisti hanno bisogno di pubblico, di essere seguiti; poi vanno a vedere uno o un altro va bene lo stesso, l’importante è che si va a teatro e soprattutto devono andarci le nuove generazioni, i ragazzi, i bambini, li devono portare a teatro, perché è un periodo che non stanno bene tutti impegnati con questi social, sono troppo distratti e non si occupano delle importanti, ma perdono tempo su altre cose tipo i giochi sui telefonini; devono venire a vedere questo ultimo spettacolo, diverso dagli altri e rimarranno sicuramente contenti, quello che si paga è una sciocchezza.

Sei comunque anche tu un attore social. Sei presente su Facebook dove pubblicizzi spettacoli e si leggono delle frasi che sembrano buttate lì ma danno un sorriso.

Per quanto riguarda la mia attività sui social, sì! purtroppo a 45 anni mi sono dovuto adattare, ormai si fa tutto con il telefonino in mano, se si va in bagno si va con il telefonino in mano, si mangia a tavola con Google ed è sbagliato. Faccio un appello a tutti questi ragazzi che usano i social, li dovete usare, ma li dovete usare in modo graduale e soprattutto in maniera che vi possa servire non a scrivere cose banali o offensive. Può piacere a qualcuno quello che si scrive, come non può piacere. Basta non uscire, diciamo così, fuori dal seminato, c'è bisogno di farne un uso intelligente e corretto.

Utilizzo i social, soprattutto perché la pubblicità è l’anima, come si dice, del commercio e, siccome sono un attore, mi piace anche fare le cose che si facevano una volta e giro tutt’ora con l’ape e il megafono, ma mi sono dovuto adattare con Facebook e Instagram per i più giovani che sono sui social e per far arrivare anche a loro e far conoscere la mia arte. Un mio slogan potrebbe essere:”Nun c'è Natale senza Cantata, nun c'è Cantata senza pasture, nun c'è Razzullo senza Sarchiapone, veniteve a vede' 'a Cantata 'e 'Ntonio Merone”.

Il Direttore - Giuseppe Piscopo

06 Settembre

SPORT  DANZA  CULTURA

Sant’Anastasia – Inizia stasera il settembre anastasiano con il Concerto in Chiostro “Enrico Caruso analisi di una leggenda”, che si terrà presso – l'antico refettorio del Santuario di Madonna dell'Arco – ore 21,00, mentre fervono i preparativi del tradizionale “Incendio del Campanile” e della festa dell'incoronazione della Mamma dell'Arco e della partecipata e solenne processione della Sua effige per le strade cittadine, eventi istituzionalizzati dal comune anastasiano ed in programma l'8 e 9 prossimi, in cui il Sindaco consegnerà le chiavi della Città.

La cerimonia dell'Incoronazione della Madonna dell'Arco ha importanza storica riconosciuta fin dall'8 settembre 1874 ad opera di Mons. Tommaso Passaro, vescovo della città di Troia, con l'approvazione del S.S. Pio IX e alla presenza di Mons. Tommaso Salzano, arcivescovo di Edessa, delegato papale.

In memoria di questo evento, la festa venne fatta rivivere a partire dal 1924 con il simulacro della Madonna dell'Arco portato in processione lungo le vie cittadine e, in ricordo delle migliaia di lumi che furono accesi durante la cerimonia dell'Incoronazione, la festa si concludeva con il simulato incendio del campanile.

Un altro evento noto, dal carattere culturale, è quello della Notte di Lettura del 20 settembre, in questa edizione dedicato a genitori e figli, che vedrà piazza Siano trasformarsi in un salotto per approfondire con letture d'autore il rapporto familiare.

Riportiamo il programma completo degli eventi: 

06 settembre : Concerto in Chiostro “Enrico Caruso analisi di una leggenda”

Santuario Madonna dell'Arco – antico refettorio – ore 21,00

08 settembre : 68° Incendio simulato del Campanile

Santuario Madonna dell'Arco – ore 22,00

09 settembre : Festa Incoronazione della Madonna dell'Arco

Solenne processione per le vie della Città

Santuario Madonna dell'Arco – ore 18,30

14 e

15 settembre : 8° Rievocazione storica del pellegrinaggio alla Vergine M. SS. dell'Arco

a cura dell'Ass. San Ciro onlus

Piazza Arco - a partire dalle ore 16,00

16 settembre : Spettacolo Teatrale “Nu tantill 'e Napule”

a cura della Compagnia Teatrale Quadrifoglio

Piazza Trivio – ore 20,30

19 settembre : Presentazione della squadra di pallavolo di serie C

a cura dell'Asd Alma Volley Sant'Anastasia

Piazza Trivio – ore 20,30 

20 settembre : Notte di lettura: “Genitori e Figli”

direzione artistica dell'Ass. Culturale Gruppo Teatrale “Iocundi”

Piazza Siano ore 20,00

28 settembre : Saggio – spettacolo “Ballando sotto le stelle”

a cura della Scuola di danza “Dream Dance”

Piazza Cattaneo - ore 20,30

29 settembre : Saggio – spettacolo "Moulin Rouge"

a cura della Scuola di danza “Incantesimo”

Piazza IV Novembre - ore 19,30

30 settembre : Spettacolo Teatrale - Sister Act

a cura della Compagnia “InStabile C.E.M”

Cinema Metropolitan - ore 18,30

Sarà la Caffetteria Fuori dal Comune a curare gratuitamente l'arredo di piazza Siano nella Notte di Lettura.

Giuseppe Piscopo - Direttore

15 Ottobre

Parte dei ricavi destinati alla lotta al randagismo

 

Sant’Anastasia – NA – Incontrarsi a cinema per il sociale è il più rilevante obiettivo della rassegna cinematografica proposta dal Metropolitan, storico cine-teatro di Sant’Anastasia, che mette in primo piano il sostegno all’associazione “Mi FIDO ancora di TE”, volontari che operano in paese a favore della cura dell'amico dell'uomo.

Sei titoli accompagneranno gli appassionati di cinema il venerdì sera; 4 film di recentissima uscita sono stati scelti dalla direzione artistica, i restanti due saranno scelti dalla platea in sala, tra un ventaglio di proposte avanzate a cura dell’organizzazione. Si inzia venerdì 26 ottobre con la commedia italiana “Ricchi di fantasia” con Sabrina Ferilli e Sergio Castellitto, gli altri appuntamenti sono il 9 novembre con “Un affare di famiglia” (vincitore della Palma d’oro a Cannes); il 23 “Mamma mia, ci risiamo” e il 14 dicembreUna storia senza nome”. I due film scelti dalla platea sono in programma l’11 e il 25 gennaio 2019.

Il Metropolitan, situato al “centro” del paese si propone come “centro” di cultura, di veicolazione dell'arte a vari livelli, da quella tradizionale locale a quella artistica teatrale e cinematografica, e di “attivismo sociale” dal vivo e non solo sui moderni social, destinando parte dei ricavi alla causa dell'associazione “Mi FIDO ancora di TE”.

La rassegna è diventata negli anni un appuntamento fisso e la validità dell'idea di dare a tutti, famiglie, coppie ed amici varie occasioni di riunirsi per trascorrere ore serene nel rimodernato Cine-teatro Metropolitan, è sottolineata dall'interesse suscitato localmente e nei comuni vesuviani.

La kermesse cinematografica è, infatti, un esempio di buona prassi dell’impresa locale che fa capo alla famiglia Coppola, la quale, cogliendo i bisogni della gente, non bada solo agli utili ma si proietta nel sociale, offrendo alla cittadinanza, a prezzi ridotti e sostenibili, film di qualità.

“Vivo in un paese che ha voglia di crescere e da frequentatrice del territorio ed attiva nell’associazionismo, credo fortemente nella mia città e nella possibilità che si possa risvegliare il senso vero di comunità. Il Metropolitan rappresenta le mie radici, il ricordo dell’infanzia/adolescenza e la vita attuale, è unico in paese ed ha sempre avuto un ruolo di primo piano come luogo di cinema, teatro, spettacolo e dibattito, un luogo d'incontro per tutti. E per questo – spiega Marianna Coppola - ho subito messo il locale a disposizione di associazioni, compagnie teatrali ed Enti, spesso senza badare al ritorno economico, dando priorità ai valori delle nostre tradizioni, degli artisti locali, dell’arte teatrale e cinematografica; valori che rivolgendosi alle platee più diverse e intere scolaresche (cito il progetto di successo realizzato in collaborazione con  “Girando intorno al Vesuvio” e gli eventi organizzati con “La Via della Bellezza”) senza dubbio hanno favorito e contribuito alla crescita personale e collettiva. La rassegna la intendo come un momento di incontro “del paese in paese”. Quest’anno ho deciso di devolvere parte dei ricavi all’associazione “Mi FIDO ancora di TE” formata da un gruppo di volontari, molti della mia stessa età, che tutelano gli animali e combattono il randagismo. Una missione molto impegnativa, ma non impossibile! Invito tutti a partecipare con entusiasmo”.

Il Direttore - Giuseppe Piscopo

 

20 Settembre

QUALE RAPPORTO TRA GENITORI E FIGLI?

Sant’Anastasia – Una serata dedicata all'ascolto, alla lettura, alla cultura, alla famiglia, alla comunità. Questa sera alle ore 20:00, in piazza Siano, si terrà la nuova edizione della “Notte di lettura” dal titolo “Genitori e figli”. Un evento voluto ed organizzato dall'assessorato alla cultura dell'Ente, che tende a mettere in rilievo una delle questioni che investono in particolare i più giovani: il variegato rapporto con i genitori.

E il regista dott. Luigi De Simone l'ha affrontato in modo tale da renderlo piacevole e scorrevole, puntando proprio sui più giovani dell'Associazione Culturale Gruppo Teatrale Ioucundi, coinvolti appieno nelle letture.

Piazza Siano, centro di cultura per una notte, vedrà sul palco alternarsi letture di brani e di esperienze, musica ed artisti di spessore come Antonio Merone, il tutto per approfondire in quattro momenti il rapporto genitori-figli: il primo, per interrogarsi in generale sulle problematiche dei giovani e dei loro genitori, il secondo per affrontare il tema della serata, in particolare i desideri dei giovani, l’amicizia, l'amore, le difficoltà, i rapporti; nel terzo momento è previsto lo spaccato sulle famiglie separate, sulle famiglie in difficoltà di rapporto, di comunicazione, di disagio, l'essere genitori e le possibili sofferenze di ciascun genitore; nel quarto ed ultimo ecco la speranza. Cosa un genitore desidera ottenere dai figli? Quali le attese dei giovani genitori? Come ogni genitore vede se stesso nel rapporto coi figli?

Tutto è nato dai più giovani della nostra Associazione, che si sono posti tanti perché ed hanno voluto parlare ed affrontare il tema del rapporto genitori-figli. Questa edizione della Notte di lettura non avrà testi letterari da porre in ascolto – spiega Luigi De Simone - ma aspetti del tema trattati nella saggistica ed anche le esperienze che vengono lette non sono esperienze del lettore, ma sono esperienze scelte dai saggi. Sarà una serata che avrà momenti forti, intermezzi canori e musicali, lancerà messaggi, porterà ad interrogarsi ed a riflettere”.

La cultura è vita, leggere insieme ed approfondire saggi su argomenti come il rapporto genitori/figli è importante per tutti perché è un tema sempre attuale – dice l'assessore alla Cultura, Carmen Aprea – che ha posto e pone tanti interrogativi. La notte di lettura è un incontro, un'occasione per ampliare le proprie vedute, per risvegliare le coscienze nonché far crescere e coltivare il fermento culturale del paese, in special modo tra i giovani”.

Abbiamo fortemente voluto la Notte di Lettura ed abbiamo condiviso la scelta del tema “genitori-figli” perché è una problematica molto attuale. Sarà una serata culturale, segno tangibile della sensibilità dell'Amministrazione, che ha puntato e punta sulla cultura, in questo caso per indurre alla riflessione ed a vivere i valori in famiglia, per socializzare e crescere insieme. Oggi più che mai - dice il sindaco Lello Abete - si tocca con mano la difficoltà del rapporto genitori-figli, noi lo affrontiamo con serietà tutti i giorni nel rapporto con vari genitori e la serata che vivremo giovedì prossimo vuole essere anche un momento di approfondimento, una serata magica che potrà arricchire i partecipanti della speranza per un futuro migliore”.

Il Direttore - Giuseppe Piscopo 

 

 

 

 

Sant’Anastasia – Piazza Trivio è stata teatro sotto le stelle, con un teatro giovane e di qualità offerto dalla 29enne Compagnia Teatrale “La Caccavella”, con la serata del 2 Agosto 2018.

Patrocinato dal Comune di Sant' Anastasia, la proposta approvata dall’assessore alla cultura Carmen Aprea, denominata ''Metti una sera a teatro sotto le stelle”, lo spettacolo gratuito di varietà con sketch, canti teatrali e poesie ha raccolto giovani e famiglie intorno al palco.

Ottima la prestazione dei protagonisti Pasquale Castaldo, Antonella Maione, Antonio Chirollo, Annarita De Simone, Pasquale Millo, Luciana Alaia, Luisa Pavone e Mariano Sdino.

Le musiche eseguite dal Maestro Raimondo Lippelli, luci e fonica fornite dalla ditta Music Service di Vincenzo Sorrentino di Pollena Trocchia, le acconciature di Assunta Alaia, il Cineoperator Sebastiano Coppola, per la regia di Imma Maione e Peppe Del Prete, Direttore Artistico, hanno reso lo spettacolo al di sopra delle aspettative della stessa Compagnia “La Caccavella”.

Una Compagnia Teatrale fondata nel 1991 dai coniugi Giuseppe Del Prete e Imma Maione, entrambi registi, e successivamente costituita in Associazione Culturale.

Negli anni ha visto avvicendarsi sulle scene molti giovani avvicinatisi a Peppe Del Prete, collega dipendente comunale ed alla moglie Imma Maione, presidente, per recitare e, soprattutto, come ama dire il Direttore Artistico, per imparare a stare bene insieme e costruire rapporti solidi di amicizia.

La Caccavella è intesa come lo strumento musicale, a significare un contenitore di allegria. Nel corso di questi anni abbiamo operato con l'intento di diffondere la cultura e lo spettacolo a livello teatrale sempre con tanta allegria – dice Peppe Del Prete - non solo nel territorio di Sant’Anastasia, ma anche in altre località ove siamo stati chiamati, in alcune occasioni a scopo di beneficenza. Fra gli ultimi lavori vi ricordiamo “Il Settimo si riposò, Annella 'e Porta Capuana, ‘A mamma è semp’ ‘a mamma, Pegg 'e chest nun po’ gghì”. Quindi sempre più qualità”.

Anche quest'anno l'evento è stato patrocinato dal Comune di Sant'Anastasia, che ancora una volta ha creduto in un'iniziativa della giovane associazione.

“Abbiamo ospitato in piazza Trivio un evento che meritava di essere visto per la valorizzazione dell'arte che i fondatori dell’associazione hanno perseguito fino ad oggi – dice il Sindaco Lello Abete – coinvolgendo giovani e meno giovani nelle varie commedie messe in scena. Ed è stata sicuramente una bella serata, gustata dai tanti presenti”.

Giuseppe Piscopo - direttore

PREMIO FRANCO ANGRISANO 

CONCORSO NAZIONALE TEATRALE

Sant’Anastasia – Na – Vince Anna Charlotte Barbera.

Un'impeccabile interpretazione, con tanto di colpo di pistola e tanti “nooo” del pubblico che forse immaginava il peggio, una presenza scenica superba, un'espressività coinvolgente, un finale a sorpresa che sfocia nel sorriso e nell'applauso della platea dell'Aula consiliare di Palazzo Siano.

Sant'Anastasia (NA) – Ad appena 13 anni, Alessandra B. è entrata nella Top Five YAGP della danza come solista, presentando alla giuria internazionale una storia di donna che si ribella ai disagi subiti contro la parità di genere. Commuove, emoziona e non si limita a raccontare la storia, ma la arricchisce di passi di danza, figure ed espressività contagiosi per gli spettatori, meritando così l'ambito traguardo.

L'allieva anastasiana dell'Accademia Danza e Spettacolo, diretta da Barbara Scaramuzzi, ha partecipato alle semifinali 2017 dello Youth America Grand Prix, tenutesi a Barcellona, entrando tra i possibili candidati alle finali.

Youth America Grand Prix (YAGP) è annoverata tra le più grandi reti mondiali di danza. Svolge la sua missione di educazione alla danza attraverso audizioni con borse di studio, corsi di perfezionamento, servizi di alunni, attività educative e di divulgazione, spettacoli e film. Sostenendo lo sviluppo di ballerini a livello mondiale, di età compresa tra 9 e 19 anni, di tutte le provenienze economiche, etniche e geografiche offre opportunità di affermazione collegando studenti, insegnanti, scuole, compagnie di danza e ballerini.

Il giovane talento Alessandra B. si è cimentata come solista di danza contemporanea nel presentare un tema attuale, la parità di genere, dimostrando di essere una ballerina in armonia col proprio corpo ed a proprio agio nel raffigurare la donna ribelle alla violenza.

Sono contento perché questi giovani talenti, che riescono ad emergere, portano Sant'Anastasia fuori confine. I miei complimenti ed in bocca al lupo a questa giovinetta – dice il sindaco Lello Abete – e spero che possa avere una carriera degna del suo talento. A gennaio prossimo ci sarà una iniziativa in cui si esibirà ed avremo modo di apprezzare le sue doti artistiche”.

Il direttore - Giuseppe Piscopo

 

NEL CHIOSTRO DEL SANTUARIO, IN S.M. LA NOVA, AL BORGO

Sant’Anastasia – L'associazione musicale e culturale PMC music recording studio, presso il Santuario di Madonna dell'Arco - chiostro e aula polifunzionale "San Giovanni Leonardi" - allieterà le festività natalizie con un programma dal titolo: "Natale sotto l'Arco".

La Sig.ra Maria Porritiello, legale rappresentante dell'associazione (senza scopo di lucro), con sede legale in Sant'Anastasia alla via Antonio De Curtis, ha richiesto all'Ente il patrocinio, l'utilizzo del palco comunale, nei giorni 6 e 7 gennaio 2018, per la realizzazione degli eventi dell'Epifania, ed un contributo economico.

Gli eventi si terranno nei mesi di dicembre 2017 e gennaio 2018 secondo il seguente calendario:

  • venerdì 8 dicembre - Aula Polifunzionale - coro "Blue Singers Gospel" - 40 elementi diretti dal maestro Mario Paduano.

  • domenica 17 dicembre - Aula Polifunzionale - concerto di Raffaella Carotenuto "In...canti di Natale".

  • 1 gennaio - Aula Polifunzionale - concerto di Capodanno, con artisti locali e la partecipazione del priore del Santuario. E' previsto un ospite d'eccezione del panorama partenopeo.

  • sabato 6 e domenica 7 gennaio – Chiostro- spettacolo "Epifania nel chiostro", canti ed animazione a cura di "Casa e Bottega" - direzione artistica PMC.

La Giunta Comunale, su proposta dell'ass. alla cultura, Carmen Aprea, ha concesso quanto richiesto ed un contributo economico di € 2.000,00 apprezzando il programma e la scelta della struttura del complesso mariano quale giusta cornice per eventi culturali, musicali e tradizionali.

Per l'occasione è stato editato dalla PMC un CD dal titolo "Quando l'amore diventa poesia", la cui promozione e vendita avrà scopo benefico.

Altri eventi e proposte di associazioni sono state oggetto di deliberazioni della Giunta:

  • 8 e 10 dicembre – Festeggiamenti Maria SS. Immacolata – processione

  • 10 dicembre – Commedia “Maje cchiù nera...” - Cineteatro Metropolitan

  • 16 dicembre – Concorso nazionale di poesia “Città di Sant'Anastasia”

  • 24 dicembre – Presepe vivente – Borgo S. Antonio

  • 29 dicembre - Festeggiamenti di Natale – Concerto in Santa Maria La Nova

Al programma potrebbero aggiungersi altri eventi proposti ed accolti dall'Ente, che intende celebrare le festività natalizie con musica, teatro e spettacoli adatti a tutti.

Il direttore - Giuseppe Piscopo